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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Clemente Biondetti

Buddusò (Sassari) 18 agosto 1898, Firenze 24 febbraio 1955. Pilota. Inizi in moto, nel 1927 passò alle corse in auto. Dal ’36 all’Alfa Romeo, nel ’38 vinse con Aldo Stefani la Mille Miglia all’eccezionale media di 133,391 km/h (primato batttuto solo nel ’53). Vinse di nuovo la corsa nel ’47 (su Alfa Romeo con Emilio Romano davanti alla Cisitalia di Tazio Nuvolari), nel ’48 e nel ’49 (su Ferrari con Giuseppe Navone ed Ettore Salani), e a quanti gli chiedevano del perché in quella corsa fosse quasi imbattibile rispose: «La Mille Miglia si vince andando piano» (cioè risparmiando il motore). Vincitore della Targa Florio nel ’48 e nel ’49, sempre su Ferrari (con Igor Troubetzkoy e Aldo Benedetti), corse un solo Gp di Formula 1 (17 giri a Monza il 3 settembre ’50 su Ferrari-Jaguar). Morì povero.

Biografia di Clemente Biondetti

Buddusò (Sassari) 18 agosto 1898, Firenze 24 febbraio 1955. Pilota. Inizi in moto, nel 1927 passò alle corse in auto. Dal ’36 all’Alfa Romeo, nel ’38 vinse con Aldo Stefani la Mille Miglia all’eccezionale media di 133,391 km/h (primato batttuto solo nel ’53). Vinse di nuovo la corsa nel ’47 (su Alfa Romeo con Emilio Romano davanti alla Cisitalia di Tazio Nuvolari), nel ’48 e nel ’49 (su Ferrari con Giuseppe Navone ed Ettore Salani), e a quanti gli chiedevano del perché in quella corsa fosse quasi imbattibile rispose: «La Mille Miglia si vince andando piano» (cioè risparmiando il motore). Vincitore della Targa Florio nel ’48 e nel ’49, sempre su Ferrari (con Igor Troubetzkoy e Aldo Benedetti), corse un solo Gp di Formula 1 (17 giri a Monza il 3 settembre ’50 su Ferrari-Jaguar). Morì povero.