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 2015  dicembre 29 Martedì calendario

«Sono stata cacciata da due-tre persone senza arte né parte che vogliono solo un po’ di potere». Serenella Fucksia si sfoga

«Si poteva parlare del fatto che sono una pensatrice libera, che per qualcuno non sono dei Cinque Stelle, ma non mettermi in croce per le rendicontazioni: questa è una banalizzazione disdicevole». Serenella Fucksia è da pochi minuti una ex senatrice del Movimento ma è ancora proiettata sulla sua giornata d’addio.
Ha visto l’esito della votazione? Se lo aspettava?
«Sì, sì, non poteva essere diversamente: è come chiedere a delle persone di che colore è il cavallo bianco di Napoleone».
Lei in giornata è stata molto critica.
«Perché è vergognoso, pretestuoso. Ho ritardato nelle rendicontazioni come tanti. Pochi erano in regola prima, c’è anche chi ha rendicontato alla vigilia di Natale».
Il capogruppo Mario Michele Giarrusso aveva ipotizzato un iter per la sua espulsione già prima di Natale.
«Sì, ma la richiesta era stata stoppata. E ora si è voluta trovare questa occasione».
Ma lei è stata criticata anche per diversi atteggiamenti un po’ fuori dalle righe. Per esempio, ha elogiato il senatore Francesco Molinari, un ex 5 Stelle...
«Preferisco parlar bene di uno che lavora, competente piuttosto che vedere quelli che si fanno i selfie nel fango con i pantaloni immacolati solo per farsi vedere».
E sul caso Boschi? Lei l’ha lodata dopo la mozione (respinta) di sfiducia dei Cinque Stelle.
«Ero a casa e ho guardato il video del suo intervento. La ministro ha risposto nel merito. Piuttosto bisognerebbe farsi alcune domande».
Quali?
«Perché il Movimento ha deciso di fare una mozione contro Maria Elena Boschi e non contro il governo? Perché farla alla Camera e non al Senato dove i numeri sono diversi? Insomma, perché fare una opposizione così fittizia, morbida? A pensare male forse perché tra poco si devono rinnovare alcune cariche a Palazzo Madama?».
Lei ha puntato l’indice contro Giarrusso...
«Certo. Vorrei sapere: chi ha deciso la linea? Due-tre persone senza arte né parte che vogliono solo un po’ di potere».
Cosa insinua?
«Io dico solo che ho mosso delle critiche e per questo sono stata ostacolata».
Ha sentito Beppe Grillo o Gianroberto Casaleggio? Ha parlato di «vertici fuori controllo». Perché?
«Perché non era una votazione da farsi. Ed è logico credere che se è finita sul blog ci sia anche il loro benestare, ma con loro ho un rapporto di stima, leale. Io le mie rimostranze le ho sempre espresse, ma credevo che ciò dovesse essere un valore aggiunto per il Movimento».
I suoi detrattori dicono che finirà nel Pd. I Cinque Stelle fuoriusciti sono sparsi un po’ in tutti i gruppi al Senato: lei ora cosa farà?
«Terrò la linea che ho tenuto da sempre: fare le cose utili per il Paese».
E cosa significa? A quale gruppo aderirà?
«Adesso ci sono le vacanze e ci penserò con calma. Rifletterò su dove posso essere più incisiva. Farò una scelta di utilità concreta».