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 2015  dicembre 28 Lunedì calendario

Date retta alla mamma di Valentino Rossi

Uno non bastava. Anche se lei non ha mai fatto troppo per incoraggiarlo. «E invece stavolta ha vinto Luca», sorride facendo la finta sconfitta Stefania Palma. Che, per chi non lo sapesse, è la mamma di Valentino Rossi ma anche di Luca Marini. Fresco «Legend» della Gazzetta dello Sport, da 20 stagioni stella indiscussa del Motomondiale con 9 titoli e 112 vittorie il primo, futuro esordiente a tempo pieno nel Mondiale Moto2 il secondo, dopo una stagione nel Cev, il campionato spagnolo, chiuso al 5o posto.
Stefania, nel 2016 con due figli a correre il Mondiale, raddoppieranno le preoccupazioni?
«A essere sincera ancora non ci ho pensato. È vero, in passato avevo detto che non avrei voluto che Luca seguisse la strada di Valentino, ma l’ha vinta lui. Ed è stata una grossa sorpresa, soprattutto perché si è dimostrato un grandissimo appassionato di moto. Ho un momento bene impresso nella mente, una trasferta in Olanda quando aveva 7 anni per l’Europeo di minimoto. Era contentissimo…».
Bravo in moto, bravo a scuola.
«Non ho hai pensato che potesse lasciarla. Ha una mente molto cristallina. Studia tanto, rende. Non è da tutti, dovendo conciliare due impegni così importanti».
Che differenze trova tra Valentino e Luca?
«Valentino ha avuto una storia diversa. Da quando lui ha iniziato, i tempi sono cambiati, allora c’era molta più spontaneità che aiutava, adesso è tutto più programmato, il livello già nei campionati minori è molto più alto quanto a preparazione e tecnologia».
Che pilota è Luca?
«Mi piace guardarlo, io lo trovo elegante. Forse abbiamo perso un anno, l’altezza ci ha un po’ fregati. Ma nel 2016 ci sarà anche lui».
Che consigli gli ha dato?
«Di essere concentrato in quello che fa. E, come ha detto qualche giorno fa Serena Williams, una che ne sa qualcosa, di essere determinato».
Tutti saranno pronti a fare paragoni.
«Essere il fratello di Valentino per me è solo una cosa positiva. E Luca può essere solo aiutato dallo scambio di opinioni con suo fratello.La pressione, casomai, c’è stata solo al primo anno, allora non eravamo preparati».
E Valentino come sta?
«Dopo la fine del Mondiale era molto triste. Non l’avevo mai visto così. Di quello che è successo ne abbiamo parlato più alla vigilia di Valencia che non dopo. Per fortuna c’è stato il Rally di Monza, quel weekend ha segnato uno spartiacque, è tornato a casa più tranquillo».
Che Valentino ritroveremo il prossimo anno?
«I progetti, i sogni, sono tutti rivolti al futuro. Valentino poi è sempre fiducioso, pronto a divertirsi. Se a quasi 37 anni è ancora qui che corre è proprio per questo. A lui della gara piace la strategia, inventarsi sempre qualcosa, studiare gli avversari…».
A Valencia è venuto il dubbio che potesse essersi stancato.
«No, no, Valentino è nato con le moto. Quando la delusione ha iniziato a passare, gli è tornata la voglia di salire di nuovo in sella. Certo, poi a lui piacerebbe che le corse fossero in un certo modo…».
Graziano recentemente ha detto alla Gazzetta che vede Valentino pronto per un figlio.
«Sposiamoci prima! Ma al di là di quello, lui e Linda (Morselli; n.d.r. ) stanno bene assieme, Valentino lo vedo molto tranquillo. A me Linda piace molto, abbiamo un buon rapporto».
Che cosa ha regalato a Valentino per Natale?
«Un libro sui miti. Per capire meglio le persone».
A Linda?
«Una pianta di limoni, per il the del mattino».
A Luca?
«Ha ottenuto la patente e gli abbiamo appena regalato una Citroën DS3. Quella vale per Natale, compleanno e tutte le altre feste per un paio di anni».
A Marc Marquez che regalo avrebbe fatto?
«Oddio… il calumet della pace».
E a Jorge Lorenzo? (Lunghissima pausa).
«Devo regalare qualcosa? Beh, un calumet pure a lui, ci sta direi».
Funzionerà?
«Nella prossima stagione si ripartirà da zero, ognuno avrà i suoi problemi da risolvere, ci saranno tante novità… Se tutto si svolgerà bene e ognuno farà il suo lavoro, allora, forse, tutto tornerà normale».