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 2015  novembre 23 Lunedì calendario

Tutte le app per chiamare gratis e quelle per rispamiare

Chiamare gratis dal telefono cellulare è possibile. In realtà la chiamata non è proprio gratuita ma se a casa c’è un collegamento alla rete Internet il risultato è che la telefonata, anche se effettuata dall’altra parte del mondo, sarà gratuita.Basta avere uno dei software che forniscono il cosiddetto collegamento vocale «over Ip» ossia sulla rete internet. Il capostipite di questi è Skype che permette di parlare tra persone che hanno scaricato la stessa applicazione su pc o su smartphone. Skype, pur avendo un’enorme popolarità rischia di essere soppiantato da altre applicazioni similari come WhatsApp, la più famosa app di messaggistica che, dal 2015, ha implementato anche le chiamate gratis tra i suoi utenti con un consumo medio di banda pari a 500 Kb per ogni minuto di conversazione.Se queste sono le regine del mercato le alternative non mancano. Una interessante è Viber, app multipiattaforma per messaggi e telefonate. L’alter ego italiano è Indoona, sviluppata da Tiscali che offre anche 100 minuti al mese per chiamate verso i normali telefoni fissi in Europa, Usa e Cina. Una particolare è Uptalk. Anch’essa permette di poter telefonare gratuitamente verso fissi e cellulari anche a persone che non hanno l’App. Il funzionamento di UpTalk si basa su crediti: 25 gratis all’installazione dell’app (per chiamare fino a 25 minuti fissi o 5 minuti smartphone), poi ci si può ricaricare gratis installando app sponsorizzate o consigliando l’app ad amici. Voipmaker permette chiamate telefoniche verso numeri fissi e anche mobili. In totale tre minuti gratis per ogni indirizzo ip. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Call2friends applicazione che direttamente online, senza registrazione, fa chiamare per qualche decina di secondi telefoni fissi e cellulari in tutto il mondo. Anche Freecall permette di telefonare gratis ma l’elenco potrebbe essere ancora più lungo. Da sottolineare che per usare al meglio queste applicazioni è consigliato un collegamento wi-fi con una linea fissa. Si può anche dal mobile sfruttando tutta la potenza delle reti Lte, ossia il 4G, ma i costi, se si dovesse usare molto WhatsApp per telefonare, potrebbero lievitare. Le tariffe dati proposte dai gestori mobili infatti non sono convenientissime. Le più generose arrivano fino a 5 Gb al mese riservate solo alle offerte top, quelle da 60-70 euro sempre mensili, mentre solitamente i piani tariffari più gettonati, quelli da 10 a 20 euro al mese, hanno da uno a 3 Gb di dati. Ovvio che il collegamento dati mobile si può comperare anche a consumo. Peccato che sia caro: la media è di 50 cent per 100 Mb. Ossia 5 euro per un Gb.
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Secondo un’indagine di Camscore le principali app utilizzate dagli utenti mobile sono sempre le stesse: Facebook, YouTube, WhatsApp e Facebook Messenger. Non è una sorpresa che le prime dieci posizioni siano occupate da applicazioni di social network o intrattenimento. Ci sono anche Google Search, Google Play, Google Maps, Pandora Radio, Gmail e Instagram. Escludendo Pandora, la Top 10 è guidata da Facebook e Google. A sequire il mondo Apple con Music, Maps, Yahoo Stocks, Amazon Mobile, Twitter, Pinterest, The Weather Channel, Snapchat, Google+, Netflix, eBay, Spotify, Walmart e Yahoo Mail.E poi c’è il resto. Un mondo di applicazioni che spaziano dalla risoluzione dei problemi di matematica (iMatematica Pro) dal costo abbordabile di circa 3 euro, gratis c’è invece MyScript che permette di scrivere sullo schermo dello smartphone dei calcoli e avere il risultato. Da Mondadori Education arriva una app per le traduzioni latine, questa volta a 30 euro circa, che si affianca a quelle dedicate ai vocabolari di italiano e inglese. Tra le app di notizie oltre a quelle dei maggiori quotidiani, c’è poi anche il Televideo. Quanto ai viaggi, oltre ai siti dedicati alle prenotazioni come Booking e Airbnb, ci sono app specifiche come FlightBoard che dà lo stato di partenze e arrivi di tutti gli aerei nel mondo. Tra quelle più utili c’è Trenitalia per la prenotazione del biglietto. In situazioni di emergenza c’è anche l’app Trova la mia medicina, per trovare un farmaco anche all’estero. Tra le utili c’è il QR Code Reader and Scanner, che legge codici a barre. Per i pagamenti PayPal e il nuovo iZeddle, un’app realizzata in Svezia che trasforma il proprio smartphone in un pos portatile e sopratutto gratuito per ricevere pagamenti con la carta di credito.Per gli sportivi le app non mancano. Una serie pressoché infinita da la possibilità di tenere sotto controllo la propria forma fisica. Poi c’è runkeeper: Gps Correre Camminare che da una panoramica completa su quanto si percorre al giorno. Ci sono anche applicazioni particolari rilasciate ad esempio da produttori di condizionatori. Mitsubishi permette di tenere con un clic sotto osservazione tutto l’impianto di casa in ogni momento. E anche Samsung offre il collegamento wi-fi integrato dei suoi prodotti che sono poi controllati da remoto tramite l’immancabile app.Gli intervistati da Camscore passano circa 68,2 ore al mese a usare le app sul proprio dispositivo e 29,6 ore in media sul tablet. Non stupisce neanche che siano i più giovani (18-24 anni) gli utenti che usano più regolarmente le applicazioni su smartphone: 90,6 ore di media al mese. Altrettanto prevedibile, tale dato scende con il crescere dell’età fino a toccare 39,8 ore al mese per gli utenti che hanno più di 65 anni.