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 2014  dicembre 19 Venerdì calendario

La Sony ritira il film che offende la Corea del Nord • Muore Virna Lisi • I funerali di Loris Stival • L’ovulo non fecondato può essere brevettato • Leader europei divisi sulle sanzioni alla Russia • Napolitano ribadisce l’imminente scadenza del suo mandato • In Italia i nativi digitali non usano il computer • Ora c’è una nuova nuvola


Corea del Nord La Sony ha cancellato il lancio di un film per colpa delle minacce degli hacker. Nel film, intitolato The Interview, la cui uscita era programmata nelle sale cinematografiche per il giorno di Natale, due giornalisti, interpretati da James Franco e Seth Rogen in missione professionale nella Corea del Nord, vengono avvicinati dalla Cia che li convince ad assassinare Kim Jong-un. La reazione verbale del governo nordcoreano è stata furibonda fin da quando, nell’estate scorsa, si è saputo della trama del film. Quindi la Sony è stata oggetto di attacco informatico: i pirati informatici avevano portato via almeno un terabyte, mille miliardi di byte, abbastanza per contenere 300 ore di video e milioni di file di testo e comunicazioni private e di giudizi imbarazzanti sono finiti in Rete. Si sospetta che i responsabili siano proprio i nordcoreani, ma non è facile dimostrarlo perché gli hacker hanno operato da varie località del mondo, da un convention center di Singapore a un’università thailandese, passando per dei server in Bolivia.

Lisi/1 È morta nel sonno, a 78 anni, Virna Lisi. Famiglia borghese, nata ad Ancona l’8 novembre 1936 come Virna Pieralisi, solo un mese fa, dopo aver finito di girare Latin lover di Cristina Comencini, aveva scoperto di avere un male incurabile. Premi ricevuti: 6 Nastri d’argento, 2 David, 1 Palma a Cannes. Sposata con Franco Pesci nel 1960 (morto un anno fa), un figlio di nome Corrado. Viveva a Roma. I funerali si terranno sabato nella chiesa di San Bellarmino, alle 10.30.

Lisi/2 «Essere bella non significa avere una faccia di bambola come la mia. Bella, secondo me, è Jeanne Moreau, lo è stata Katharine Hepburn. Io ho sempre avuto un volto di pupattola e ne ho sempre sofferto. Attendo con impazienza le rughe, la vecchiaia: la gente mi prenderà più sul serio, potrò interpretare ruoli più intelligenti» (Virna Lisi a Oriana Fallaci).

Lisi/3 Virna Lisi trovava insopportabili gli attori maschi americani: «Tutti con lo spray alla menta in tasca. Una può pensare di farsi corteggiare da un uomo con lo spray?». Le piaceva Marcello Mastroianni «una persona vera», una follia l’avrebbe fatta «solo con Sean Connery, ma da vecchio. Da giovane aveva un po’ la faccia da fessacchiotto» (Virna Lisi a Silvia Fumarola, Rep).

Lisi/4 «Dentro ho il carattere di Anna Magnani. Dovrebbe vedermi quando mi arrabbio. La freddezza non m’appartiene, ma basta che una è bionda, porta i capelli tirati, veste bene e diventa algida. Che poca fantasia» (Virna Lisi).

Loris Ieri a Santa Croce Camerina ci sono stati i funerali di Loris Stival. La mamma Veronica Panarello, accusata di averlo ucciso, è rimasta in carcere. Il vescovo di Ragusa, Paolo Urso, nella sua predica ha detto: «Un bambino non può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato».

Brevetti La Corte di giustizia europea ha sentenziato che un ovulo umano non fecondato non è un uomo, non potrà esserlo mai, né potrà mai essere assimilato a un embrione, anche se ha iniziato a svilupparsi in laboratorio grazie alla partenogenesi, cioè a quelle tecniche chimiche ed elettriche che non prevedono il ricorso agli spermatozoi. Quindi quell’ovulo (o «partenote», come viene chiamato nel caso di una partenogenesi), non avendo la potenzialità di uno sviluppo umano, può essere «in linea di principio “brevettato” da un’azienda», comprato, venduto, usato per sperimentazioni nella ricerca sulle malattie: diventare oggetto di sfruttamento scientifico, commerciale o industriale. «È abnorme brevettare qualcosa che deriva dalla manipolazione del corpo umano», dice Francesco D’Agostino, presidente emerito del Comitato nazionale per la Bioetica. Quest’ultima sentenza, dice il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’Università Tor Vergata di Roma, «teoricamente rischia di incrementare il commercio illegale di ovociti. Ora su quanto sentenziato dalla Corte europea di giustizia potrà pronunciarsi ogni Stato membro, che dovrà recepirne il pronunciamento».

Ue/1 All’ultimo Consiglio europeo del semestre di presidenza italiana i Paesi sono divisi sulla Russia e la crisi Ucraina. Sono state imposte nuove sanzioni contro la Crimea occupata da Mosca: divieto di offrire servizi turistici, compresi gli attracchi delle navi da crociera europee nel porto di Sebastopoli, e stop all’esportazione di alcuni prodotti nei trasporti, nelle telecomunicazioni e nell’energia. Renzi e Hollande sono contrari a ogni rafforzamento o moltiplicazione delle sanzioni Ue, invece la Polonia, la Lettonia, la Lituania, e l’Estonia vorrebbero misure più stringenti, sulla scia di Obama. Bulgaria, Grecia e Cipro (almeno la sua parte greca) rifuggono dallo scontro con Mosca. Merkel: «Sta alla Russia accettare la nostra offerta di dialogo, fino a quando non sarà raggiunto questo obiettivo, le sanzioni saranno inevitabili». Federica Mogherini, alto rappresentante per la politica estera della Ue: «Il fatto che la Russia si trovi in una difficile situazione finanziaria non è una buona notizia. Non lo è principalmente per i cittadini russi, né per l’Ucraina, né per l’Europa, né per il resto del mondo», ma «Putin e la leadership russa dovrebbero riflettere seriamente sulla necessità di cambiare radicalmente la loro attitudine con il resto del mondo e passare a una fase più cooperativa».

Ue/2 Sempre dal Consiglio dei 28 capi di Stato e di governo dell’Ue: è stato fissato entro giungo 2015 il via al fondo di investimenti per il rilancio della crescita e dell’occupazione, proposto da Juncker. Renzi ha reso noto il rinvio «a gennaio» della discussione su maggiore flessibilità nei vincoli di bilancio e, in particolare, sulla possibilità di scorporare gli investimenti pubblici produttivi dal calcolo del deficit. «Il patto di Stabilità va rispettato pienamente - ha chiarito Merkel -. La politica economica europea deve fondarsi su un consolidamento di bilancio favorevole alla crescita, smantellamento della burocrazia eccessiva e piano di investimenti». Juncker ha espresso «piena fiducia» in Renzi: «Non ci deluderà».

Mandato Napolitano, ricevendo gli ambasciatori stranieri accreditati a Roma, ha confermato «l’imminente conclusione del mandato presidenziale». Significa, cioè, «nel gennaio 2015, tra il 10 e il 20». Poi ha appoggiato il lavoro del governo: «Sono certo che avrete apprezzato l’ampio e coraggioso sforzo che il governo italiano sta compiendo per eliminare alcuni nodi e correggere alcuni mali antichi che hanno negli ultimi decenni frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura stessa della società italiana e del suo sistema politico e rappresentativo. Un’opera difficile e non priva di incognite, quella avviata e portata avanti dal presidente del Consiglio». [Sull’argomento leggi anche il Fatto del giorno]

Computer/1 Ventidue milioni di italiani (circa il 40% della popolazione) non ha mai utilizzato Internet. In Europa peggio dell’Italia fanno solo Bulgaria e Romania. Le persone che hanno usato Internet regolarmente negli ultimi 3 mesi, è scritto nella relazione Istat «Cittadini e nuove tecnologie», e che hanno un’età compresa tra i 16 e i 74 anni, sono solo il 56%. In Islanda sono il 95%, in Germania l’805, nel Regno Unito l’87%. La media europea è del 72%. Dei 22 milioni di italiani che non navigano, la maggior parte è costituita da anziani o persone uscite dal mondo del lavoro. Sono quasi il 75% tra 65 e 74 anni, salgono al 93% per chi ha più di 75 anni (Iossa, Cds).

Computer/2 Dati sui cosiddetti “nativi digitali”: non accede a Internet il 52% tra 6 e 10 anni e il 13,9% tra 11 e 14 anni. Una larga quota di loro «ha dichiarato di non accedere al web in quanto gli è proibito dai genitori per la loro età». Dai 16 ai 24 anni i giovani che utilizzano Internet regolarmente sono l’84%. Tuttavia, siamo ancora indietro rispetto all’Europa: nel Nord Europa, i 16-24enni che navigano regolarmente sono la quasi totalità, prossimi al 100%. Avanti a noi c’è la Grecia (83%), dietro sempre Bulgaria e Romania; tutti gli altri Paesi sono a 9 su 10 o addirittura 10 su 10 (Islanda e Lussemburgo) (ibidem).

Computer/3 Usano pc e Internet più gli uomini delle donne, 3 internauti su 10 accedono ai siti della Pubblica amministrazione e scaricano i moduli, il 34% ha usato la rete per fare acquisti nel 2014. L’oggetto tecnologico più amato è lo smartphone, seguono macchina fotografica digitale e lettore dvd-Blu Ray. Tra i mezzi meno diffusi, invece, antenna parabolica, lettore mp3 e console per videogiochi (ibidem).

Nuvole È stata registrata nell’Atlante internazionale delle nubi un nuovo tipo di nuvola: l’Undulatus asperatus. L’ha scoperta Gavin Pretor-Pinney, un inglese di 46 anni laureato a Oxford. È stata fotografata per la prima volta nel 2005: è una nuvola simile a un mare in tempesta, con forma turbolenta di vortici ondeggianti. Si incontra nelle grandi pianure americane, ma se ne vedono anche in Gran Bretagna, Norvegia e qualche volta Italia. Si forma dopo una notte di tuoni e anche se sembra annunciare tempesta, tende a dissolversi in poche ore (Sabadin, Sta).

(a cura di Daria Egidi)