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 2014  novembre 06 Giovedì calendario

Lo splendido autunno di Kyoto. Dopo la primavera dei ciliegi in fiore è questo il periodo migliore per visitare l’antica capitale del Giappone: le foglie dei momiji, ovvero degli aceri, diventano rosse. Una cornice poetica per i 1.800 templi e santuari

Per capire davvero il Giappone non esiste modo migliore che iniziare un viaggio da Kyoto, l’antica capitale imperiale. Questa, poi, è la stagione ideale: con l’autunno e le foglie dei momiji (i famosi aceri giapponesi) pronte da arrossare, la città si riveste di una cornice naturale senza pari. Quest’anno le previsioni indicano nella seconda metà di novembre il momento di massimo splendore, e Kyoto si prepara già ad accogliere una moltitudine di visitatori, non soltanto locali. Sono, infatti, in aumento i turisti che da tutta l’Asia decidono di partire per il Giappone in prossimità dei due principali appuntamenti dell’anno con la natura: la fioritura dei ciliegi in primavera e l’autunno. Una tradizione che si sta piano piano diffondendo anche tra i turisti europei, inglesi, francesi e tedeschi in testa.
LA NATURA
D’altra parte il rapporto con la natura ha influenzato tutta la cultura giapponese classica e proprio a Kyoto esso emerge con tutta la sua forza. Basta percorrere piccoli sentieri come la “Passeggiata del Filosofo” (Testugaku no michi) per trovarsi catapultati in un’atmosfera d’altri tempi. Il percorso costeggia un piccolo fiume che dai monti orientali Higashi-yama tocca il Gingakuji (il Padiglione d’Argento), passa per il tempio shintoista Nyakuoji-jinja, fino ad arrivare al famoso Nanzen-ji, uno templi Buddhisti più importanti della città, quartier generale della Scuola Zen Rinzai. Camminando tra antiche case di legno, alla luce soffusa delle lanterne si capisce perché Kyoto venne fondata nel 794 col nome di Heian-kyo, “città della pace e della tranquillità” e rimase a capo dell’Impero per circa un millennio.
CASTELLI E PALAZZI
Simbolo del massimo splendore della corte imperiale Heian (794-1185), nel 2015 si festeggeranno i 50 anni di gemellaggio con Firenze, perla del Rinascimento italiano. Kyoto ha milleottocento templi e centinaia di santuari. Di sicuro una visita la merita uno dei massimi esempi architettonici del periodo Edo, il Castello di Nijo, residenza ufficiale del primo grande shogun Tokugawa Ieyasu. Il castello è famoso tra l’altro per i suoi pavimenti al “canto d’usignolo”, un ingegnoso sistema di sicurezza che permette di accorgersi del passaggio delle persone.
Dal Kiyomizu-dera, il tempio dedicato alla dea Kannon, uno dei più popolari della città si gode di una bellissima vista. I fedeli, tra cui molti i giovani, si recano fin lassù per bere l’acqua della sorgente sacra (kiyomizu significa acqua pura) e per percorrere un piccolo sentiero ad occhi chiusi: chi arriva dall’altra parte senza sbagliare direzione vedrà realizzato il proprio desiderio. Le preghiere dei businessman vengono invece fatte al Fushimi Inari Jinja, dedicato alla celebre divinità del riso e del saké e simbolo di prosperità, e famoso per i suoi rossi torii (le porte). E poi c’è il Kinkaku-ji (Il Padiglione d’Oro). Trasformato in residenza privata dallo shogun Yoshimizu Ashikaga nel 1397 e convertito in tempio dopo la sua morte, è ricoperto di foglie dorate provenienti dalla vicina città di Kanazawa. Quello che vediamo oggi venne ricostruito uguale all’originale nel 1955 dopo un incendio doloso nel 1950.
BY NIGHT
Tanti i ristoranti di Pontocho, il vicolo che costeggia il fiume Kamo. All’ora dell’aperitivo potrebbe essere interessante fare un salto nel vicino quartiere di Gion: è quello è il momento migliore per incontrare per strada maiko e geisha che si recano al lavoro nei vicini ryotei, ochaya e ryokan (ristoranti, sale da tè e alberghi chic) i locali dove è possibile assaggiare l’alta cucina giapponese tipica di Kyoto, la kyo-ryori. Se poi avete voglia di dare un tocco gourmet non mancate la visita a uno dei più importanti mercati della città: Nishiki market.

NARA

Vicino a Kyoto da non mancare è Nara, la prima capitale del Giappone, fondata nel 710 sull’antica pianura di Yamato. Nel suo parco di 520 ettari sul quale scorrazzano liberi oltre mille cervi e vi sono importanti monumenti, come il Kasuga Taiga, il Grande Santuario di Kasuga, uno dei più importanti siti scintoisti del Paese.