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 2014  settembre 26 Venerdì calendario

Bergoglio rimuove un vescovo, i sospetti di abusi coperti

Accusava l’intera Chiesa del Paraguay di avere «un orientamento diverso dalla Chiesa universale», naturalmente «come conseguenza della Teologia della Liberazione», e i siti tradizionalisti ne dicevano meraviglie perché faceva celebrare la messa tridentina nelle parrocchie, contro il «disordine dottrinale» si era pure creato un seminario a sua immagine: il vescovo Rogelio Ricardo Livieres Plano, insomma, si mostrava come l’unico difensore della retta dottrina e della morale, lui che aveva accolto nella diocesi, promosso vicario generale e coperto un sacerdote argentino, Carlos Urrutigoity, inseguito negli Stati Uniti da accuse di pedofilia. Ma il Vaticano ha indagato e alla fine il caso di Ciudad del Este, seconda città del Paraguay, è stato risolto da Francesco che ha rimosso Livieres dalla diocesi.
La nota della Santa Sede parla di «avvicendamento», e succede di rado: significa che il vescovo, dell’Opus Dei, non ha voluto dimettersi e così lo hanno cacciato. Dopo l’arresto dell’ex nunzio Jozef Wesolowski, Francesco continua determinato la sua opera di pulizia. La «gravosa decisione» nasce dopo una «visita apostolica», un’indagine della Santa Sede tra il 21 e il 26 luglio per «serie ragioni pastorali»: patrimonio immobiliare dilapidato, malversazioni e frodi, insulti e litigi continui con gli altri vescovi e i preti, un comportamento che creava divisione e sconcerto anche tra i fedeli.
La rimozione è ispirata al «bene dell’unità della Chiesa», la Santa Sede chiede di superare «qualsiasi faziosità e discordia». E poi, sintomatico del personaggio, c’è il caso del padre argentino Urrutigoity, divenuto prete in un seminario dei lefebvriani a La Rejia (fu ordinato dal vescovo Williamson, antisemita e scomunicato), poi cacciato dalla Fraternità Pio X — già si vociferava di abusi — fino a trasferirsi a Scranton, in Pennsylvania, dal 1998 al 2002. La diocesi di Scranton riporta articoli della stampa locale che spiegano come Urrutigoity avesse pagato, nel 2006, 400 mila dollari di patteggiamento per pedofilia. Nel frattempo Urrutigoity era riparato in Paraguay: il vescovo Livieres lo accoglie nel 2008 a Ciudad del Este. Qui ha fatto carriera, fino a diventare il braccio destro del vescovo.
Eppure Scranton parla di «una seria minaccia per i giovani», il vescovo americano avverte Livieres e i nunzi in Paraguay e negli Usa. A marzo invita «chiunque abbia subito abusi» a denunciarlo. Ma Rogelio Livieres continua a parlare di «calunnie». Quando l’arcivescovo di Asuncion, Pastor Cuquejo, chiede pubblicamente un’inchiesta su Urrutigoity, Livieres replica così: «Secondo me monsignor Cuquejo è omosessuale».
Ormai il tempo delle coperture è finito. Urrutigoity è stato rimosso a luglio, ora tocca al vescovo. Il Papa ha deciso. E chiede alla diocesi «di voler accogliere i provvedimenti della Santa Sede con spirito di obbedienza, docilità e animo disarmato, guidato dalla fede».