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 2014  aprile 24 Giovedì calendario

Biografia di Rosario Spatola

• Palermo 1° settembre 1938. Omonimo del pentito, fu protagonista della prima grande inchiesta del giudice Giovanni Falcone su mafia e droga.
• Esponente di una delle più influenti cosche italo-americane e imparentato con la famiglia di Joe Gambino di New York, alla fine degli anni '70 Spatola era uno dei maggiori contribuenti siciliani: nella sua impresa di costruzioni lavoravano 400 operai. La sua carriera imprenditoriale, cominciata come venditore ambulante di latte e proseguita come capomastro, aveva avuto una progressione folgorante grazie al riciclaggio dei capitali provenienti dalla droga.
• Fino ad allora era un «Costruttore edile palermitano, incensurato e molto rispettato perché la sua impresa aveva dato lavoro a centinaia di operai. Era in realtà la caricatura di un benefattore: doveva la sua fortuna al riciclaggio di denaro frutto del traffico di eroina dei clan italo americani guidati da Stefano Bontate, Rosario di Maggio, Salvatore Inzerillo, Carlo Gambino». Palermo 1940. «Costruttore edile palermitano, incensurato e molto rispettato perché la sua impresa aveva dato lavoro a centinaia di operai. Era in realtà la caricatura di un benefattore: doveva la sua fortuna al riciclaggio di denaro frutto del traffico di eroina dei clan italo americani guidati da Stefano Bontate, Rosario di Maggio, Salvatore Inzerillo, Carlo Gambino». Esponente di una delle più influenti cosche italo-americane e imparentato con la famiglia di Joe Gambino di New York, alla fine degli anni '70 Spatola era uno dei maggiori contribuenti siciliani: nella sua impresa di costruzioni lavoravano 400 operai. La sua carriera imprenditoriale, cominciata come venditore ambulante di latte e proseguita come capomastro, aveva avuto una progressione folgorante grazie al riciclaggio dei capitali provenienti dalla droga.
• Il 9 ottobre 1979 il fratello Vincenzo Spatola era stato fermato a Roma mentre cercava di consegnare all'avvocato Rodolfo Guzzi, legale di Sindona, una lettera del prigioniero. Il finanziere era stato ospitato da Spatola in una villa di Torretta dove si era fatto sparare ad una gamba dal medico Joseph Miceli Crimi per dare forza alla tesi del sequestro. Da qui Sindona avrebbe guidato una trama di ricatti culminata con le minacce al finanziere Enrico Cuccia e all' avvocato Giorgio Ambrosoli, il liquidatore della Banca Privata poi assassinato.
• In carcere dal 1982 con una condanna a 10 anni per riciclaggio dei capitali provenienti dalla droga e a tre per una tangente versata a Vito Ciancimino per la realizzazione di case popolari. Nel 1985 scappò negli usa grazie a suo cugino John Gambino dove rimase fino al 1989 quando, dopo l'operazione Iron Tower fu estradato in Italia. Nel 1992 uscito dal carcere per la scadenza dei termini di custodia cautelare torna negli Usa ma il 20 gennaio 1999 un altro arresto a New York e un'altra estradizione, dopo chi il Gip di Palermo Giuseppe di Lello aveva emesso un ordine restittivo per trafico di stupefacenti. Due anni dopo fu scarcerato e tornò ancora una volta negli Stati Uniti.