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 2013  aprile 18 Giovedì calendario

Appunti su Petronilla

Io Donna, sabato 11 dicembre 2010
Amalia Amalia Moretti Foggia, nata a Mantova nel maggio del 1872, figlia di un Giovanni Battista, speziale da tre generazioni, mente aperta e liberale, che acconsentì a farla studiare all’Università di Padova. A ventitré anni si laureò in Scienza Naturali, a 26 in Medicina a Bologna, si spostò poi a Firenze per specializzarsi in pediatria e infine si trasferì a Milano, dove esercitò all’ambulatorio di Porta Venezia.

Margherita La regina Margherita, che dopo la seconda laurea la volle incontrare a Roma.

Dott. Amal Eugenio Balzan, direttore del Corriere della Sera, spesso ospite il giovedì sera a casa di Amalia, le propose un giorno del 1926 di scrivere una rubrica di consigli medici sulla Domenica del Corriere. Unica restrizione: usare uno pseudonimo maschile.

Petronilla Petronilla, lo pseudonimo scelto da Amalia per firmare, l’anno dopo, la rubrica di ricette “Tra i fornelli”.

Fornelli La rubrica “Tra i fornelli”, «... intorno all’eterno tema che - dopo quello dei mondiali eventi - tiene sottosopra, in questi tempi, ogni cuor... sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero, spendendo pochetto ma nutrendo bastevolmente».

Maionese Ricetta della maionese senza uova: «lessate una patata; pelatela; pestatela e ripestatela nel mortaio; aggiungete un torlo d’uovo crudo, un pizzico di sale e con il pestello pestate e ripestate; unite un cucchiaio (uno solo) d’olio, e ancora pestate, pestate e ripestate; lasciatevi sgocciolare tutto il succo di un bel limone succoso, e pestate, e pestate, e pestate sino a che avrete ottenuto una pastella spumosa, levigata e soda».

Donnetta «Io non sono una professorona che parla dall’alto di una cattedra cucinaria; io sono semplicemente una “qualunque donnetta” che dalla modestissima tavola della sua borghesissima cucina dice quali piatti ella riserbi per le sue colazioni e i suoi pranzetti» (Petronilla).

Uomini L’uomo perfetto: «Ti fa sentire amata; Sa a memoria tutti gli scritti di Annamaria Mozzoni; Ti lascia libera di lavorare se lo vuoi; Non ti tradisce; Apprezza quello che cucini per lui». Elenco non ufficiale: «Ti regala una stola di volpe; Ti scalda i piedi quando viene a letto; Ti porta in crociera; Ti lascia uscire sola». Quello imperfetto: «Ti considera un essere inferiore; Ti picchia; Non si lava; Bestemmia; Non tiene conto dei tuoi desideri» (appunti fiorentini, 1898).

Lucio Il primo amore, un Lucio Bellandi assistente di anatomia, origini piemontesi, scomparso un giorno misteriosamente dalla vita di Amalia. Si scoprì in seguito che il ragazzo aveva dovuto sposare la fidanzata del fratello, lasciata sull’altare in stato interessante, per evitar lo scandalo e la rovina famigliare. Amalia si fece invece impalmare anni dopo da Domenico Della Rovere, medico milanese.

Donne «Donne, siate padrone della vostra vita» (Amalia Moretti Foggia).

Lucrezia Dell’Arti