Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2013  marzo 19 Martedì calendario

Inizia il pontificato di Francesco • Prelievi forzosi sui conti correnti dei risparmiatori ciprioti • I soldi russi custoditi nell’isola • L’ambasciatore italiano in India potrebbe essere arrestato • I dipendenti di Zuckerberg lavorano al freddo • Temperature polari a casa Ghedina • Niente stadio gratis per i politici • Dalì non dormiva mai • I guai dell’insonnia


Francesco Oggi la messa solenne per l’inizio del pontificato di Francesco. Un milione di persone attese a Roma, 132 delegazioni, sei regnanti, 31 capi di Stato. Per l’Unione Europea saranno presenti il presidente del Parlamento Martin Schulz, quello del Consiglio europeo Van Rompuy e il presidente della Commissione europea Barroso. Tra i capi di governo la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro Francesco Ayrault e il cubano Bermudez Miguel Mario Diaz Canel. Presente anche il vicepresidente americano John Biden. Al gran completo la rappresentanza italiana con tutte le cinque alte cariche istituzionali presenti: il capo dello Stato Giorgio Napolitano, i presidenti neoeletti del Senato e della Camera Grasso e Boldrini, il premier Monti e il presidente della Consulta Gallo. Confermata la presenza del dittatore africano Robert Gabriel Mugabe, 89 anni, con la consorte e altri tre membri della delegazione dello Zimbabwe: ha il divieto di viaggiare e transitare negli Stati Uniti e in Europa (in quanto persona non grata) fatta eccezione per gli «obblighi religiosi» (come è già avvenuto peraltro per l’inizio del pontificato di Ratzinger e la beatificazione di Giovanni Paolo II).

Abbigliamento Incertezza sull’abbigliamento di papa Francesco. Ha tolto la mozzetta ornata di ermellino (sintetico) e i mocassini rossi, ma potrebbe utilizzarli nelle celebrazioni “pontificali”. Quasi sicuramente non porterà mai il saturno e il camauro, cioè i copricapi tradizionali. L’anello piscatorio non sarà d’oro ma d’argento e ormai si sa che la croce al petto è di ferro (Accattoli, CdS).

Anello Il Papa donerà a Padre Alejandro Russo, rettore della Cattedrale metropolitana di Buenos Aires, l’anello che ha indossato finora come cardinale arcivescovo di della capitale argentina. A consegnarlo sarà il vescovo ausiliare Eduardo Horacio Garcia, che rientrerà a Buenos Aires entro la fine della settimana.

Cipro I ministri finanziari dell’Eurozona riuniti d’emergenza per evitare la bancarotta di Cipro (cioè per concedere 10 dei 17 miliardi che servono alla sua salvezza) hanno stabilito che ci dovrano essere prelievi forzosi sui depositi in banca, ma meno pesanti di quanto prospettato fino all’altro giorno, che erano 6,7% sui depositi fino a 100mila euro, e del 9,9% a partire da 100mila. Dunque è probabile che i primi si dimezzino o comunque riducano, e che i secondi aumentino fino al 12%. L’introito previsto, 5,8 miliardi, non deve comunque diminuire. Le banche, per evitare la corsa agli sportelli per prelevare soldi, rimarranno chiuse fino a domani. La paura, che rende deboli le banche europee, è che questo sistema di prelievo possa estendersi anche ad altri Paesi. [Sull’argomento leggi anche il Fatto del giorno]

Russi Nell’isola i depositi bancari sono pari a 68 miliardi di euro, un terzo dei quali dalla Russia, perché Cipro è una sorta di paradiso fiscale dove la tassa sulle società è pari solo al 10% (ora salirà al 12,5%). L’agenzia Moody’s ha valutato in 19 miliardi di dollari l’ammontare che le società russe hanno depositato a Cipro. A questa somma si aggiungono 12 miliardi di dollari delle banche russe custodite negli istituti ciprioti, mentre è salito a 40mila il numero di russi che vivono sull’isola, fra cui un’ottantina di magnati. Per questo il premier Medvedev e il presidente Putin si sono affrettati a criticare la decisione di Bruxelles.

India Il presidente della Corte suprema indiana Altamas Kabir ha detto che «l’ambasciatore italiano non ha immunità». Dunque per aver firmato l’impegno a far rientrare a Kochi il 22 marzo, al termine di un permesso di rimpatrio della Corte suprema, i fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, promessa poi annullata da una decisione presa nel governo italiano, l’ambasciatore Mancini non è più protetto dalle garanzie riservate ai diplomatici. Ciò significa che l’ambasciatore rischierebbe non soltanto di non poter partire dall’India, ma anche di essere arrestato come chiunque.

Temperatura Mark Zuckerberg di Facebook fa lavorare i suoi dipendenti con una temperatura costante di 15 gradi centigradi, convinto che al freddo si produca di più. Lucy Kellaway, editorialista del “Financial Times”, gli dà ragione: «Il freddo aiuta a focalizzare la mente. Quando non sei completamente a tuo agio non divaghi, e nelle riunioni soprattutto non perdi tempo a sostenere tesi inutili, perché vuoi andartene al più presto». Una ricerca del 2004 fatta dalla Cornell University di New York stabiliva il limite a tutt’altra temperatura: a 25 gradi il margine di errore nei compiti svolti da un lavoratore è del 10 per cento, contro il 25 per cento a 20 gradi (Agnese, CdS).

Gradi A sua casa il discesista Kristian Ghedina pretende che la temperatura non superi mai 8 gradi. Invece Massimo Boldi vuole 25 gradi anche di notte. Famoso il segretario di lungo corso del Quirinale Gaetano Gifuni, allergico agli spifferi anche d’estate, il quale ammoniva con un «guaglio’, vu’ mi volete accidere» i commessi, che si precipitavano a chiudere porte e finestre al suo passaggio (ibidem).

Stadio Giovanni Malagò, neoeletto presidente del Coni, ha eliminato le tessere gratuite con le quali i parlamentari potevano entrare allo stadio.

Sonno/1 Leonardo da Vinci dormiva quindici minuti ogni due ore, Charles Dickens, Caterina di Russia, Alexander Dumas, Thomas Edison, Salvator Dalì, potevano fare quasi a meno di dormire. Per Napoleone erano sufficienti quattro ore di sonno (per le donne, affermava, ce ne volevano cinque, per gli imbecilli sei). La vulgata vuole che Mussolini dormisse lo stretto indispensabile e lo storico inglese Denis Mack Smith, scrive nella sua biografia, che il Duce «fece diffondere l’idea che non amava passare a letto più di cinque ore», e che «nei momenti di emergenza lavorava una notte dietro l’altra senza dormire» (Tognotti, Sta).

Sonno/2 Medici e scienziati dicono che ormai l’insonnia è un’epidemia che colpisce circa il 45% della popolazione mondiale. Il riposo notturno consolida la memoria, e sembra diminuire il rischio d’ipertensione e diabete. Dormire poco può portare a una riduzione dell’efficacia del sistema immunitario, causando variabilità della frequenza cardiaca. Essendo il sonno un essenziale equilibratore psicologico, la sua mancanza produce irritabilità, aggressività, perdita di attenzione e concentrazione (ibidem).

Sonno/3 L’insonnia, «la cosa peggiore del mondo» secondo Francis Scott Fitzgerald (ibidem).

(a cura di Daria Egidi)