Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1991  agosto 25 Domenica calendario

L’Unità, 25 agosto 1991 La segreteria, il politburò del Comitato centrale del Pcus non sono intervenuti contro il colpo di stato

L’Unità, 25 agosto 1991

La segreteria, il politburò del Comitato centrale del Pcus non sono intervenuti contro il colpo di stato . Il Comitato centrale non è stato capace di prendere una posizione decisa di condanna e di resistenza, non ha chiamato i comunisti alla lotta contro la violazione della legalità costituzionale.

Fra i congiurati c’erano membri della direzione del partito, una serie di comitati di partito e di mass media hanno appoggiato le azioni dei criminali di stato . Questo ha posto milioni di comunisti  in una situazione ambigua. Molti membri del partito si sono rifiutati  di collaborare con i golpisti, hanno condannato il colpo e hanno cominciato a lottare contro d esso.

Nessuno ha il diritto morale di accusare tutti i comunisti ed io in quanto presidente ritengo di essere obbligato a difenderli come cittadini da accuse infondate.

In questa situazione il Comitato centrale deve prendere una decisione difficile ma onesta, auto sciogliersi. I partiti repubblicani e le organizzazioni locali decideranno da soli il loro destino.

Non ritengo possibile continuare a svolgere le funzioni di segretario generale del Pcus e quindi depongo i miei poteri. Ho fiducia che i comunisti di orientamento democratico che sono rimasti fedeli alla legalità costituzionale al rinnovamento della società saranno a favore della creazione , su una nuova base, di un partito capace insieme con tutte le forze progressiste, di continuare attivamente i cambiamenti radicali.

Mikhail Gorbaciov