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Biografia di Alberto Alessi

• Arona (Novara) 3 dicembre 1946. Imprenditore. Presidente di Alessi, azienda produttrice di oggetti di design. «Io dico ai miei collaboratori: se non mi lasciate fare un paio di fiaschi all’anno, dobbiamo preoccuparci».
Merchant de bonheur (mercante di felicità, definizione del grande designer Philippe Starck) «dal 1972 ha dichiarato guerra alla tradizione domestica. Ha disarmato le casalinghe togliendo dalle loro mani vecchi mestoli e pignatte. E ha fatto entrare in cucina e sulla tavola il design raffinato, spesso d’avanguardia» (Myriam De Cesco).
• «Distinguo l’ambito progettuale in paranoico e metanoico. I paranoici sono i maestri come Ettore Sottsass ed Enzo Mari, che affermano in modo perentorio ciò che è bello e il pubblico dovrebbe capirlo. In realtà la gente non capisce. L’esempio estremo è la frase di Mari, che dice: “Quando faccio un progetto e si vende davvero bene, comincio a dubitare che non sia un buon design”. I metanoici, invece, sono quelli che si chinano sul pubblico e cercano di assecondarlo. Quando ho presentato la collezione di plastica ai negozi leader, credevano che fossi diventato pazzo. Ma è stata proprio questa innovazione che ha abbassato in modo drastico l’età del nostro cliente. I giovani, che non compravano il metallo, sono stati affascinati da colore e forme. Così abbiamo conquistato anche il Giappone».
• È sua anche la linea di oggetti da cucina sessualmente allusivi, cavatappi fallici ecc.