31 dicembre 1861
Che cosa chiede la scheda del censimento
• La scheda del censimento generale della popolazione del 1861 chiede notizie
delle persone della famiglia e degli estranei che si trovano con esse la notte
del 31 dicembre 1861: cognome e nome, sesso, stato civile (celibe, coniugato o
vedovo), età, istruzione (se sanno leggere e/o scrivere), condizione e
professione, relazione di parentela o di convivenza con il capo famiglia, luogo
di nascita, luogo di dimora, lingua parlata, religione professata, infermità
(se sordo, muto o cieco). Persone della famiglia che sono fuori di casa la
notte del 31 dicembre 1861. Elenco delle persone che ad epoche determinate
sogliono emigrare dal loro paese: cognome e nome, luogo dove vanno, mese della
partenza, mese del ritorno.
Che lavoro fa? Tra le
principali condizioni e professioni indicate come suggerimento sulla scheda del
censimento si leggono quelle riguardanti l’agricoltura (Agricoltori
proprietari, Boscaiuoli, Cacciatori, Carbonai, Fattori, Fittavoli, Garzoni di
campagna, Giardinieri, Giornalieri, Guardie forestali governative e private,
Ortolani, Mezzadri, Pastori e Mandriani, Porcai, Taglialegna, Vaccari); le
professioni liberali (Alabastrai, Architetti, Artisti di canto, Avvocati,
Ballerini, Capitalisti, Chirurgi, Culti acattolici, Clero cattolico (preti,
frati e monache), Copisti e Scrivani, Commedianti, Computisti, Direttori d’istituti
di educazione, Disegnatori, Farmacisti, Fotografi, Funzionari delle Potenze
estere, Geometri, Gessai, Giornalisti, Giovani di studio, Impiegati
comunicativi, Impiegati governativi, giudiziari, civili e militari, Impiegati
nelle strade ferrate, Incisori in metalli, Incisori in legno, Incisori in
pietre dure, Ingegneri, Istitutori e Istitutrici, Letterati e Scienziati,
Levatrici, Magistrati, Medici, Mosaicisti, Musici, Notai, Ornatisti, Pensionati
civili e militari, Pittori, Procuratori, Professori e Maestri, Possidenti,
Ragionieri, Scultori, Studenti, Veterinari).
• Tra i senza professione sono annoverati: Poveri erranti, Poveri
ricoverati, Non poveri senza professione («In questa ultima categoria si comprenderanno
le donne maritate e i fanciulli d’ambo i sessi, che, non avendo professione propria,
non debbono prendere la professione del marito o del padre»).