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 1912  aprile 25 Giovedì calendario

Il sindaco di Venezia Grimani e il «risorto campanile»

• Il discorso del sindaco di Venezia, Filippo Grimani, alla cerimonia d’inaugurazione del campanile di San Marco ricostruito.

«Ogni parola è misera e vana dinnanzi a tanta grandiosità di spettacolo. Io voglio dire solamente che nell’anno medesimo in cui l’Italia rifulge nel ricordo per le virtù eroiche dei suoi figli, alla schiera superba dei nostri monumenti viene restituita per volontà di popolo e per sapienza di tecnici, questa Torre poderosa, che ritornerà a parlare con l’antica voce squillante e vibrante di Dio e della Patria.

Fra i due avvenimenti in apparenza così diversi, esiste un’intima armonia morale: l’uno e l’altro affermano in vario modo la magnifica rinascita della stirpe nostra.

Io penso con emozione ai meravigliosi progressi di cui la nuova Torre sarà testimonio nei secoli ed esprimo non l’augurio, ma la certezza che le glorie italiane ch’essa contemplerà dal suo fastigio dorato saranno degna prosecuzione delle glorie veneziane, che la Torre antica accompagnò e vigilò per dieci secoli.

Eccellenze! Chiedo a voi, che rappresentate la maestà del Governo e la nobiltà della cultura nazionale, di voler inaugurare il risorto campanile di San Marco nel nome augusto del Re, in cui noi personifichiamo le grandi cose che l’Italia ha operato: le speranze maggiori che la francheggiano nel suo cammino». [Cds 26/4/1912]