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 2015  novembre 23 Lunedì calendario

LIBRO IN GOCCE NUMERO 84

(Eccentrici)

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CARY GRANT E GLI ALTRI ECCENTRICI ILLUSTRI –
Cary Grant. Cary Grant (vero nome: Archibald Alexander Leach), nato a Bristol da un sartino a giornata e da una casalinga di nome Elsie. A 9 anni rientrò a casa da scuola e gli dissero che sua madre era morta per un infarto e subito cremata. Solo a 31 anni scoprì che in realtà era stata rinchiusa in un manicomio, pur non essendo pazza. La liberò e se ne prese cura.

Archibald. Cary Grant parlando di se stesso come Archibald Leach: «Egli era molto immaturo al mio confronto. Ma mi era simpatico».

Artusi. Pellegrino Artusi, unico maschio tra sette sorelle. La mamma gli diede quel nome per ricordare uno zio canonico, morto in un dirupo dov’era caduto per la sua miopia.

Cuori. La balia di Pellegrino Artusi, per farlo crescere pieno di virtù, gli faceva ingoiare cuori appena cavati dal petto delle rondini.

Film. Quando uscì negli Stati Uniti, il film La vita è meravigliosa fu solo ventiseiesimo nelle classifiche. Sarebbe probabilmente finito nell’oblio ma nel 1974, per errore, non ne fu rinnovato il copyright. Le televisioni allora presero a trasmetterlo, tradizionalmente a Natale.

Salgari. A proposito di Emilio Salgari, risulta solo che a 18 anni fu promosso al secondo corso di capitano di gran cabotaggio, che però non frequentò, per imbarcarsi come mozzo sulla Italia Una, lungo la Dalmazia, per tre mesi. Sfidò a duello un certo Biasioli, giornalista, il quale aveva osato dubitare che fosse davvero «capitano di mare».

Figli. Dalla moglie, l’attrice Ida Peruzzi, Salgari ebbe quattro figli: Fatima, Romero, Omar e Nadir.

Morte.La moglie malata di nervi, oppresso dai debiti, nell’aprile 1911 Salgari scrisse ai figli: «Sono ormai un vinto, la pazzia di vostra madre mi ha spezzato il cuore... fatemi seppellire per carità essendo completamente rovinato. Mantenetevi buoni e onesti... vado a morire». Agli editori: «A voi che vi siete arricchiti colla mia pelle mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria o anche più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che io vi ho dati pensiate ai miei funerali». Ai direttori dei giornali: «Vinto dai dispiaceri... mi sopprimo». Andò in un boschetto dov’era solito fare pic nic con la famiglia, si sdraiò, tirò fuori un rasoio dalla tasca e ci si aprì la pancia.
Andersen. Hans Christian Andersen soffriva di agorafobia, nonostante il mal di denti evitava gli odontoiatri, temeva di essere avvelenato con il caffè.

Dedica. Quando Hans Christian Andersen spedì copia di un suo libro a re Giorgio di Grecia, si tormentò per giorni dubitando di averne sbagliato il nome nella dedica.

Lotteria. Hans Christian Andersen comprava tutti gli anni un biglietto della lotteria e puntualmente annotava sul diario: «Non ho vinto, mi sento triste, la mia stella mi ha abbandonato».

Keaton.Joseph Frank Keaton già da bambino lavorava in una compagnia di “Medicine Show”, dove gli spettatori entravano senza pagare biglietto e durante il quale si vendevano intrugli miracolosi. Suo padre, alcolizzato, era comico, pugile da strada, ballerino. Presto il ragazzino diventò bravo acrobata, ma a soli 21 anni lasciò lo spettacolo perché suo padre, sempre ubriaco, pugilando sulla scena per finta spesso lo mandava al tappeto davvero.

Buster. Una volta, vedendolo rotolare dalle scale, il mago Houdini gli diede il soprannome Buster, che significa capriola, ma anche disastro.

Tolkien.A 16 anni John Ronald Reuel Tolkien era orfano, alloggiato presso una famiglia dov’era accolta una diciannovenne, anch’essa orfana, di nome Edith Bratt. S’innamorarono e quando tutti se ne accorsero li separarono. Mandato a Oxford, ci mise tre anni per comporre una lettera d’amore per lei. Quando ci riuscì, quella rispose che era fidanzata con un altro e stava per sposarsi. Tolkien partì in treno per raggiungerla: la trovò alla stazione, che lo attendeva, senza più fidanzato. Si sposarono prima che lui andasse in guerra, nel 1916. Tolkien morì a 81 anni, due anni dopo sua moglie.

Giorgio Dell’Arti, Il Sole 24 Ore 23/11/2015