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 2014  ottobre 24 Venerdì calendario

PER I DIRITTI CIVILI ALLE COPPIE GAY, L’IPOTESI CHE PIACE DI PIÙ A BERLUSCONI È IL MODELLO TEDESCO: SI CHIAMANO «UNIONI REGISTRATE» E CONSENTONO ALLE COPPIE DELLO STESSO SESSO DI VEDERE RICONOSCIUTI I DIRITTI EREDITARI E LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Si avvicinano le posizioni politiche su cittadinanza agli stranieri e unioni omosessuali. Vladimir Luxuria a casa di Berlusconi dice di aver convinto il leader di Forza Italia sui diritti alle coppie gay, quanto ai figli degli immigrati, solo la Lega e Fratelli d’Italia insorgono. Ma su che cosa si sta di fatto discutendo? Quali sono i punti che hanno messo d’accordo partiti in passato così lontani su questi temi?
Per gli omosessuali, l’ipotesi che piace di più è la versione delle unioni civili cosiddetta «alla tedesca». In Germania, sottolinea Berlusconi si chiamano «unioni registrate». In pratica si tratta di una sorta di nuovo istituto giuridico che si inserisce nel codice civile e che consente alle coppie dello stesso sesso di vedere riconosciuti tutti i diritti «forti», come per esempio i diritti ereditari (fatte salve ovviamente le quote della «legittima») e la pensione di reversibilità.
L’unione civile delle coppie omosessuali non si chiamerebbe matrimonio ma appunto «unione civile» o «registrata» e riguarderebbe soltanto i gay. L’unione registrata sarebbe quasi completamente equiparata al matrimonio coprendo così un vuoto giuridico discriminatorio per gli omosessuali. La differenza con il matrimonio vero e proprio, che ovviamente, sempre nelle parole di Berlusconi, è quello che continuerebbe ad essere maggiormente sostenuto dal diritto italiano, è l’adozione. Le coppie gay non potranno adottare, sebbene in uno dei disegni di legge presentati in Parlamento, quello a firma della senatrice del Partito democratico Monica Cirinnà, si prevede il caso della possibilità di adottare il figlio del partner.
Quale sarà il testo su cui si troverà l’accordo definitivo ancora non si sa, anche perché lo stesso Renzi ha dichiarato di volerci mettere mano personalmente. L’accordo di massima tra Pd e Forza Italia sulle coppie gay lascerebbe completamente fuori le convivenze, anche eterosessuali. E subito, su questo, sono scoppiate polemiche. I conviventi vogliono vedersi riconosciuti alcuni diritti ed è probabile che anche questo aspetto venga in futuro preso in considerazione dalle forze politiche. Nel ddl di Monica Cirinnà, per esempio,il «Titolo 2», dedicato alle convivenze, sia etero sia omosessuali, prevede una serie di diritti «leggeri» , per esempio il subentro nel contratto d’affitto o l’assistenza in ospedale o in carcere.
Ancora delicatissimo da suonare il tasto della cittadinanza ai figli degli immigrati regolari, su cui Berlusconi è ormai così convinto da rivendicarne la paternità, mentre la Lega e Fratelli d’Italia si oppongono fortemente, e accusano Forza Italia di voler «regalare» la cittadinanza. Ma la versione dello «ius soli» che potrebbe mettere d’accordo Forza Italia e Pd è quella ribattezzata dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini «ius soli e culturae»: una «cittadinanza temperata» concessa solo ai figli degli immigrati regolari nati in Italia o giunti nel nostro Paese in tenera età, che abbiano compiuto almeno un intero ciclo di studi, le scuole elementari o anche le medie, con esame finale superato. «Un ciclo scolastico non è una passeggiata — dice Mariastella Gelmini —, è un impegno pubblico e duraturo da parte delle famiglie e dei ragazzi».
Mariolina Iossa, Corriere della Sera 24/10/2014