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 2014  luglio 24 Giovedì calendario

PRIMARIE E FEDERAZIONI. LA GALASSIA IMPAZZITA DEI MODERATI DISUNITI

Per far la federazione dei moderati servirebbe almeno un moderatore. Perché si è partiti così: in Forza Italia vorrebbero farla, anche se quelli del Ncd gli stanno sulle tasche. Quelli del Nuovo centrodestra vorrebbero fare la federazione, ma senza Lega. Quelli della Lega vorrebbero fare la federazione, ma senza Nuovo centrodestra, con una Forza Italia diversa, e anzi chi se ne frega della federazione. Anche quelli di F.lli d’Italia vorrebbero fare la federazione, ma senza gli alfaniani e senza Berlusconi. O meglio, con gli alfaniani se escono dal governo, e con Berlusconi, ma un Berlusconi a metà, massimo tre quarti: infatti Giorgia Meloni era tutta contenta per l’assoluzione dell’ex premier, si è congratulata e gli ha detto: dacci dentro, rimetti assieme il centrodestra, e poi però facciamo le primarie, non pensare di comandare tu. Anche a Matteo Salvini piacevano le primarie, mentre nel Nuovo centrodestra non si è capito. Si è capito soltanto, grazie a Formigoni, che «il leader di questo nuovo, possibile soggetto» non può certamente essere Berlusconi. Ma nel frattempo Salvini ci ha ripensato perché Forza Italia ha votato contro gli emendamenti della Lega al decreto svuotacarceri, e dunque «meglio soli che male accompagnati». Oltretutto, ha aggiunto Salvini, «sono contro i matrimoni gay e le adozioni gay. Chi sponsorizza queste cose è incompatibile con la nostra carta dei valori». In realtà non è nemmeno chiaro se e quanto Forza Italia sia per matrimoni e adozioni gay. Embè? Fosse solo quello: «Il vero problema di Berlusconi è che sostiene Renzi su tutto, dalle riforme alla legge elettorale».
Non pare di essere proprio a buon punto. Per esempio, rapida illustrazione dei rapporti fra Ncd e Lega. Salvini: «Io al tavolo con Alfano non mi siedo, anche oggi ci sono stati centocinquanta morti: io al tavolo col papà di mare nostrum non mi siedo». Alfano: «Sono io che non mi siedo al tavolo con una destra xenofoba e antieuropeista». Salvini: «Non parla coi razzisti? Forse preferisce clandestini e scafisti». Fortuna che Alfano e Berlusconi, dopo tanto tempo, si erano cordialmente sentiti per telefono la sera dell’assoluzione. Si riparte? Si riparte. L’alfaniana Nunzia De Girolamo fra interviste e blog dice: evviva, con questa assoluzione si può tornare tutti insieme, facciamo il congresso entro l’anno. Replica di Fabrizio Cicchitto: vuole tornare all’ovile; e di Formigoni: se vuole tornare in Forza Italia ci vada subito, buon viaggio, non c’è bisogno di un congresso. Alfano aggiusta tutto: «Non è previsto alcun incontro con il presidente Berlusconi. Prima vediamo come si comportano con la legge elettorale e se vuole ammazzare tutti gli alleati con l’abolizione delle preferenze oppure no». Giovanni Toti pare felicissimo: «In Ncd sono pochi e confusi. Giusto smentire, nessuno lo aveva invitato». E comunque, postilla di Michaela Biancofiore, «forse il tradimento politico si può sanare, quello umano no». Fantastico, chiude Cicchitto: «Sono convinto che non ci sia spazio né per federazioni meno che mai per riunificazioni».
Se si ha una mezza idea di fare la federazione dei moderati servirebbe anzitutto un po’ di moderazione dei federati. Altrimenti viene complicato mettere assieme gente che la pensa all’opposto su tutto. Meloni: «Basta doppiezze e ipocrisie». Forza Italia, dice il capo di Fdi, dovrebbe pensare «al sostegno di che ha dato ai governi inviati da Bruxelles che hanno messo in ginocchio famiglie e aziende italiane; al Ppe a guida Angela Merkel di cui FI fa parte e che fa solo gli interessi della Germania e delle banche; alla vergognosa svendita di Bankitalia, passata anche grazie alla volontà dei forzisti di non far mancare il numero legale in aula. E, caso emblematico per eccellenza, il reato di immigrazione clandestina: Renato Brunetta vuole reintrodurlo ma ha votato a favore dell’abolizione». Be’, se le cose stanno così fra Fdi e FI, chissà fra Fdi e Ncd. In poche parole, quelle di Guido Crosetto, «se il Ncd vuole tornare a ragionare di centrodestra deve iniziare da subito a fare opposizione costruttiva, seria e concreta a un governo che sta massacrando l’Italia». Risposte? Zero. Come ha detto il saggio Ignazio La Russa, «cominciamo bene».