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 2014  giugno 26 Giovedì calendario

«IO ESCLUSO, ORA MI RIPRENDO L’AZZURRO»

[Parla Domenico Criscito] –

Mimmo Criscito è in Russia, in pre-raduno con lo Zenit: a metà luglio inizierà il ritiro in Austria, fino ad allora due allenamenti al giorno, pomeriggio libero e la sera tv sintonizzata sul Brasile. «Eh sì, tutti i canali», confessa il terzino escluso a sorpresa dalle convocazioni, a cui aveva reagito con un duro tweet: «Ci sono rimasto di m...».
Passata la rabbia?
«Direi di sì, nelle ultime settimane mi sono riscoperto grande tifoso dell’Italia».
Com’è che ha avuto quella reazione così forte?
«Perché ci tenevo. Quella reazione c’è stata soprattutto per l’annata difficile passata, con il ginocchio rotto e il tanto lavoro fatto per raggiungere la convocazione. Era a “fin di bene”».
Con il ct ne ha riparlato?
«Non ancora, ma a parte gli screzi dopo l’esclusione e le battute di cui si è scusato, non c’è nessun problema. Ho parlato con Gilardino e Montolivo, e con i ragazzi che ho trovato al suo matrimonio, De Sciglio e Abate. È bello vedere i miei compagni dispiaciuti per la mia assenza».
Stupiti, anche?
«Immaginavano di vedermi con loro».
Lei è uno che con Prandelli, fino all’assurdo coinvolgimento nel calcioscommesse e l’esclusione dall’Europeo, ha sempre avuto un posto.
«Da quella mattina sono successe tante cose, una serie di infortuni...».
Sta pagando colpe non sue?
«Non lo so, il mister ha preso le sue decisioni e spero siano stato solo per scelta tecnica. Forse è normale che giocando in Russia abbia meno visibilità»
Tornare in italia?
«Qui sono felice, ho altri due anni di contratto, la società è ambiziosa: sta progettando uno stadio da 70mila posti. E poi giochiamo sempre la Champions e lottiamo per lo scudetto»
Qualcuno pare averla cercata...
«Secondo i giornali Inter e Roma»
Sarebbe il modo per tornare in nazionale?
«Certamente mi candido per riprendermi il posto, è il mio obiettivo».
E le dimissioni di Prandelli?
«Inattese. Si è preso le colpe, è stato coraggioso. Tutti si aspettavano qualcosa in più, ma tenere a bada 23 giocatori e quello che li circonda è complicato. Ha fatto un gran lavoro».
Se Prandelli dovesse finire in un club e chiamarla?