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 2014  aprile 23 Mercoledì calendario

1. PARTERRE

Da "Il Sole 24 Ore"
Vittorio Merloni e Paolo BarattaVittorio Merloni e Paolo Baratta

2I RETE GAS E LA CEDOLA IN ARRIVO AI PIANI ALTI
L’appuntamento è fissato per il 12 maggio in prima convocazione e il giorno 16 in seconda convocazione. In quella occasione 2i Rete gas, l’ex Enel Rete Gas che fa capo a F2i e Ardian, procederà all’approvazione del bilancio, ma anche alla «distribuzione parziale della riserva disponibile», si legge nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 19 aprile. Insomma, la società, che alla fine dello scorso anno ha visto il tandem F2i e Ardian, già titolari dell’85% del capitale, rilevare anche l’ultimo pezzetto del 14,8% di Enel Rete Gas che faceva capo al gruppo Enel, si prepara ora a distribuire un dividendo corposo ai suoi azionisti di riferimento.

L’ammontare complessivo tra dividendo e riserve che sarà girato ai piani alti della società dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni. Una cifra molto vicina a quanto pagato dal fondo infrastrutturale e dall’ex Axa Private Equity alla fine dello scorso anno, quando per completare l’acquisizione della Rete gas dell’Enel, pagato al gruppo energetico circa 122 milioni. (Mar. Man.)
Antonio PatuelliAntonio Patuelli

IL BANCHIERE BATTE IL BANCARIO 62 A 1
I conti peggiorano, ma le buste paga dei manager delle banche italiane migliorano. E non di poco: nel 2013 gli undici principali istituti di credito hanno perso complessivamente 21,87 miliardi di euro ma gli stipendi dei loro amministratori delegati sono cresciuti in un anno del 16,8%, a 19,2 milioni. È quanto rileva la Uilca nella sua consueta indagine sugli stipendi dei manager, sottolineando che la retribuzione media dei banchieri è pari a 62 volte quella dei bancari, rispetto alle 53 volte del 2012 e delle 42 del 2000. In calo (-8,35%) invece lo stipendio dei presidenti, sceso dell’8,35% e pari a 23 volte a quello di un dipendente (25 volte nel 2012).

Alla vigilia della dell’apertura del confronto con l’Abi per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori del credito, il sindacato guidato da Massimo Masi chiede così «a gran voce interventi che producano politiche coerenti con principi di responsabilità sociale, sviluppo sostenibile ed equità distributiva» e avverte che «non accetterà mai che siano solo le lavoratrici e i lavoratori a doversi addossare ogni onere e ogni sacrificio». (Ma.Fe.)
patuellipatuelli

LE HARLEY-DAVIDSON CORRONO A WALL STREET
Le Harley-Davidson corrono sulle strade dell’Asia. E con un pieno di profitti internazionali il marchio delle grandi moto «made in Usa» scala nuove vette a Wall Street, guadagnando il 7 per cento. La società di Milwaukee ha battuto le attese di bilancio riportando un aumento degli utili del 19% nel primo trimestre (a 265,9 milioni di dollari) grazie a vendite cresciute dell’11% fuori dagli Stati Uniti. In particolare i modelli della Harley sono andati a ruba nel continente asiatico dove il fatturato è aumentato del 21% complici riforme del fisco a Tokio.

I centauri nipponici, infatti, hanno fatto la fila ai concessionari prima dell’entrata in vigore di un incremento delle imposte sui consumi il primo aprile. L’impennata internazionale, aiutata anche da solide vendite in Europa, ha più che compensato la frenata avvenuta sulle strade domestiche, dove il maltempo ha invece ridotto la crescita ad un più modesto 3 per cento. (M. Val.)
SPORTELLO BANCARIOSPORTELLO BANCARIO

IN CASA MERLONI, TUTTI I POTERI AD ARISTIDE
Tutti i poteri ad Aristide. Sarà lui, l’«erede» della famiglia Merloni proprietaria di Indesit succeduto al fratello gemello Andrea, a decidere le sorti dell’impero degli elettrodomestici costruito dal padre Vittorio. In ballo c’è la ricerca di un socio industriale. Che però potrebbe sfociare, per la famiglia di Fabriano, anche in un addio alla storica azienda fondata dal patriarca Aristide. La figura di Aristide, omonimo del nonno, come "mediatore" tra le varie anime della famiglia, che l’anno scorso era stata attraversata da tensioni sul desitno dell’azienda, è emersa lo scorso autunno.

A lui il Tribunale di Ancona ha affidato la tutela legale del padre Vittorio. Ora il 24 marzo scorso un cda di Fineldo, la cassaforte di famiglia, ha deciso di dare (o meglio confermare) tutti i poteri, tra cui la cessione di quote Indesit sopra il 5%, ad Aristide. Ma se l’anno scorso la delega era un atto formale, quest’anno suona come un’incoronazione visto che ci sono 4 compratori alla porta per Indesit. (S.Fi.)