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 2014  marzo 24 Lunedì calendario

ARRIVA LA DIETA DEL CAVERNICOLO ABBUFFATE E DIGIUNI A PERIODI ALTERNI


Ogni tanto c’è una dieta che diventa improvvisamente famosa e viene poi dimenticata, e quindi bisogna essere sempre un po’ diffidenti quando qualcuno propone un nuovo miracoloso sistema per perdere peso. Ma dalla Gran Bretagna si è diffusa nel mondo una nuova teoria che sembra serva davvero a fare scomparire in fretta i chili di troppo, perché prende spunto dall’ambiente primitivo nel quale il nostro organismo ha sviluppato le sue caratteristiche.
All’alba della civiltà, il cibo non era disponibile sempre come lo è oggi. Gli esseri umani saziavano il loro appetito quando catturavano una preda, ma potevano passare giorni prima di trovare qualche altra cosa da mangiare. L’organismo degli uomini era abituato a questa intermittenza: accumulava il grasso nei giorni buoni e lo consumava in quelli cattivi. Grazie anche all’attività fisica, non c’erano obesi nelle tribù dell’Homo Sapiens.
Oggi che il cibo è sempre disponibile, non esistono giorni di digiuno e il grasso si accumula inesorabilmente in profondità recondite dalle quali è sempre più difficile stanarlo. La nuova dieta prevede dunque di comportarsi come uomini primitivi: mangiare a sazietà per alcuni giorni e digiunare per altri. Il rapporto di 5 giorni senza limiti e di 2 giorni nei quali si riduce l’apporto calorico a 500-600 calorie era considerato ottimale e la dieta 5:2 aveva cominciato a diventare popolarissima. Ma ora una nuova ricerca condotta dalla professoressa Nuala Byrne nel Queensland ha trovato un modo ancora più efficiente di tornare all’età della pietra. Ha preso 36 uomini obesi e li ha divisi in due gruppi. Il primo gruppo è rimasto a dieta, in modo continuativo, per 16 settimane. Il secondo gruppo si è nutrito normalmente per 2 settimane e ha digiunato per le 2 successive nell’arco di 30 settimane, restando a dieta, di fatto, per lo stesso periodo del primo gruppo. I risultati sono stati strabilianti: il digiuno intermittente ha fatto perdere in media 12 chili, il doppio del digiuno continuo.
Gli esperti spiegano questo fenomeno con il fatto che, quando è messo a dieta, l’organismo umano pensa di essere entrato in un lungo periodo di carestia e tende a immagazzinare grassi invece che smaltirli. Un’altra reazione abituale è l’incremento della sensazione di fame, un continuo invito a procurarsi cibo per fare terminare l’emergenza. Meglio dunque alternare il digiuno a periodi di alimentazione normale, cosa che tranquillizza l’organismo, rimette in moto il metabolismo e consente di consumare comunque meno calorie di prima, senza soffrire troppo.
La dieta 5:2 ha fatto miracoli per molte celebrità ed è dunque diventata rapidamente famosa. La seguono Beyoncé e Ben Affleck e il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne, che nessuno ha mai visto così magro. L’editor del cibo e quello del vino del giornale «The Guardian» l’hanno provata su loro stessi con ottimi risultati. Ci sta pensando anche Sara Ferguson, che finora ha già perso molti chili con una stranissimo regime a base di carne di cervo a colazione e passeggiate giornaliere di 4 ore. Ma si dice che la dieta migliore per lei sia stare lontana dal principe Filippo, il marito di Elisabetta, che non risparmiandole battute velenose ogni volta che la vede è stato all’origine della sua bulimia.