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 2014  febbraio 23 Domenica calendario

STORIA DI UNA CROCE RUBATA DALLA GERMANIA A NEW YORK


Ho letto che Thomas Hoving, direttore del Metropolitan, acquistò da Ante Topic Mimara, che avrebbe combattuto nelle formazioni di Tito durante la seconda guerra mondiale, la croce medioevale inglese del XII secolo proveniente forse dall’abbazia di Bury St. Edmunds. Di Mimara nel libro si fa riferimento ad un passato torbido. Potrebbe spiegare meglio?

Antonio Fadda antoniofadda2@virgilio.it

Caro Fadda,
Non so quale dei due personaggi — Thomas Hoving e Ante Topic Mimara — fosse il più discusso e discutibile. Hoving fu direttore del Metropolitan Museum di New York per dieci anni dal 1967 al 1977; ed ebbe certamente il merito di arricchire prodigiosamente le collezioni di una istituzione che si era assopita e ingrigita. Ma lo fece con una spregiudicatezza e un cinismo che suscitarono molte critiche e apprensioni. Quando fu accusato di avere incautamente acquistato il cratere di Eufro-nios (un capolavoro dell’arte greca restituito qualche anno fa al patrimonio culturale italiano), confessò nelle sue memorie, apparse nel 1993, di avere sempre sospettato che il vaso «fosse uscito dall’Italia grazie un’operazione di contrabbando». Sfrontatamente compiaciuto della sua abilità, scrisse anche che il suo stile di collezionista era «pura pirateria» e si vantò di avere un «libro nero» in cui erano trascritti i nomi e gli indirizzi di uno stuolo di mercanti, collezionisti privati, contrabbandieri , faccendieri.
Insieme al cratere di Eufronios il suo acquisto più contestato e spettacolare fu per l’appunto quello di una croce d’avorio del XII secolo, forse proveniente dal monastero inglese di Bury St. Edmunds. Misura 57,5 cm. per 32,6 ed è interamente ricoperta di figure scolpite e iscrizioni tratte dalla sacre scritture, spesso con una forte connotazione antiebraica. L’autore, secondo Hoving, sarebbe un artista italiano di nome Hugo. Il proprietario era un collezionista jugoslavo, Ante Topic Mimara che avrebbe più tardi regalato gran parte della sua raccolta al Museo di Zagabria. Sosteneva di avere combattuto nelle formazioni di Tito durante la Seconda guerra mondiale e di essere stato inviato in Germania, dopo la fine del conflitto, per recuperare le opere d’arte trafugate e destinate alla collezione di Hermann Goering o al grande museo di Linz che Hitler intendeva dedicare a se stesso dopo la vittoria.
Per comprare la croce Hoving, allora curatore dei Cloisters (la grande sezione medievale del Metropolitan), offrì probabilmente una somma superiore a mezzo milione di dollari, ma dovette entrare in competizione con il British Museum. Vinse quando gli inglesi dissero che non avrebbero comperato se il proprietario non avesse rivelato la provenienza dell’opera. Hoving, invece, non aveva l’abitudine di fare domande. Sembra che il suo motto fosse: prima comperare, poi chiedere.
Quanto a Topic Mimara, Hoving disse più tardi, in una intervista, di averlo incontrato in un ospedale di Monaco, dove era stato operato alla schiena e di avere parlato con lui in italiano. Disse anche di avere appreso che era stato una spia, si era appropriato di una larga parte delle opere recuperate in Germania e disponeva di parecchi falsari a cui commissionava dipinti per la sua attività di mercante d’arte. Morì nel 1988, probabilmente a Zagabria.