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 2014  gennaio 19 Domenica calendario

CARAMELLE RAZZISTE LA SVEZIA BANDISCE LE LIQUIRIZIE HARIBO


Mentre neonazisti e ultranazionalisti scendono sempre più frequentemente in piazza contro immigrati e minoranze, in un crescendo di episodi che fanno infuriare e preoccupare la socialdemocratica Svezia, la lotta al politicamente corretto e ai pregiudizi razziali incassa una vittoria dietro l’altra.
Dopo il bando delle biblioteche civiche di Stoccolma alle vignette del libro «Tintin in Congo», alle sollevazioni popolari contro i manichini dei magazzini Åhlens dalla pelle scura e carnose labbra rosa, l’accusa di razzismo si abbatte sulle caramelle. Detto fatto: non saranno più vendute in Svezia e Danimarca le caramelle di liquirizia a forma di maschera africana della tedesca Haribo: lo ha deciso la stessa azienda dopo la valanga di polemiche dei consumatori scandinavi, particolarmente sensibili ai principi di uguaglianza e rispetto. Almeno la maggior parte.
Sotto accusa erano finite le liquirizie contenute nella confezione «Skipper mix»: caramelle gommose che ritraggono maschere tribali africane, asiatiche e dei nativi dell’America Latina che vorrebbero evocare il viaggio di un capitano di una nave, lo skipper appunto, durante un giro per il mondo. La protesta è cominciata a dicembre, quando alcuni consumatori hanno fatto notare quanto fosse di cattivo gusto far mangiare a svedesi e danesi «altri popoli, così diversi da noi». Ola Dagliden, di Haribo Svezia, ha spiegato al quotidiano svedese «Nyheter24» di comprendere le critiche e di ritenere essenziale «ascoltare la voce dei consumatori»; di qui la decisione di cessare la produzione dello «Skipper mix». Haribo ha precisato che il pacchetto «verrà ancora venduto sia in Svezia sia in Danimarca, ma senza le liquirizie «incriminate».