Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2013  dicembre 14 Sabato calendario

SPIAGGE

«Ho bisogno di aria nuova. Un uomo per avere una mente fresca dovrebbe cambiare lavoro ogni dieci anni e rimettersi in discussione. Io vorrei visitare le dieci spiagge più belle del mondo» (Pat Riley vincitore dell’Nba una volta come giocatore e cinque come allenatore. Ora general manager dei Miami Heats).

POSTE «Secondo Ulivieri avevo l’estetica di una Ferrari ma il motore di una 500. Se parliamo di piedi, i miei erano buoni ma a livello organico non avevo una grande corsa, probabilmente a quei tempi avevo bisogno anche di un allenatore che credesse molto in me. Poi, al di là di tutto, non ero uno da spogliatoio. Avevo fatto l’università, non mi riconoscevo in quello che facevano i miei compagni. Sembravo un impiegato delle poste: arrivavo, mi allenavo, andavo via» (Walter Mazzarri e il suo passato da calciatore).

OSMOSI «Noi italiani siamo i migliori allenatori del mondo, non c’è alcun dubbio. È una questione di cultura calcistica. In Cina sto cominciando a introdurla, ma ci vuole tempo perché per la strada non vedi ancora ragazzi che giocano a pallone, e imparare la tattica a vent’anni è un lavoro. Da noi i bambini sanno già tutto dei movimenti del terzino, del trequartista, della punta, lo apprendono per osmosi dall’aria che respirano» (Marcello Lippi).

ORGOGLIO «Il problema è che siamo ancora convinti di essere i migliori al mondo, come qualche anno fa. E non ci accorgiamo dell’involuzione del nostro calcio. Però nelle difficoltà escono ingegno, talento e orgoglio» (Cesare Prandelli a proposito dell’uscita dalla Champions di Juventus e Napoli).

COCCOLE «Ho preso otto chili in sette mesi… Ho una fidanzata che cucina bene e mi coccola. E poi quei 3200 km in 16 giorni mi avevano sfinito la testa. Mi sono fermato un mese Mi sono pure ammalato» (il campione italiano di snowboard Roland Fischnaller).

MILANESE «In Italia ho frequentato per sei mesi un corso di cucina tenuto da cuochi professionisti: tre volte alla settimana, ho imparato a preparare il ragù e la pasta fresca. Cucinare il risotto era diventata un’ossessione. perché è un piatto molto difficile: devi continuamente mescolarlo e aggiungere ingredienti. Amo cucinare, mi rilassa. E anche i bambini sono felici, in particolare quando preparo il risotto alla milanese» (David Beckham).