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 2013  giugno 25 Martedì calendario

DECLINO

«Siamo sempre stati abbastanza bravi nella fase difensiva, ma è da un po’ che il declino dei difensori italiani va avanti. Tutto è iniziato col gioco a zona, quando si è cominciato a curare una parte del campo ma non l’avversario. E invece ci sono delle zone dove bisogna iniziare a marcare a uomo, servirebbero delle strisce per delimitarle» (Claudio Gentile).

BELLI «Considerato che Kakà e Cristiano Ronaldo giocano all’estero, direi che qui in Brasile non c’è partita: il più bello sono io! E’ vero, mi piacciono le belle donne, ma devono essere anche intelligenti e con senso dell’umorismo» (l’attaccante brasiliano Fred).

VECCHIETTI «Ho detto ai ragazzi di divertirsi, senza problemi o pensieri. Loro che sono giovani possono anche andare a letto tardi e rinunciare a qualche ora di sonno, tanto poi recuperano in fretta. Per noi vecchietti invece non cambia niente: adiamo sempre a letto presto ormai…» (il ct brasiliano Felipe Scolari).

TRUFFA «Tutti si sono fatti un’idea di quello che è successo in passato nel ciclismo e io ne ho fatto parte. Non ho preso niente che gli altri non prendevano già. Penso che si possa parlare di truffa quando si ha un vantaggio sugli altri, ma non è il mio caso: volevo solo avere le stesse chance degli altri» (il ciclista tedesco Jan Ullrich, che ha ammesso di aver chiesto aiuto al medico Fuentes per doparsi).

SFIGA «E’ un periodo parecchio sfigato. Ho il timpano dell’orecchio destro perforato. Da quella parte non sento praticamente nulla. Sto prendendo antibiotici, speriamo che si richiuda da solo. Altrimenti mi dovrò operare (il pilota della Ducati Andrea Iannone).

PANNI «Se mi chiamasse un team di F.1 ora non direi di sì. Sarebbe inutile. Ma se avrò la possibilità di provare lo saprete, visto che i test segreti sono difficili da organizzare in F.1... Può succedere quest’anno, tra cinque anni o mai. Mettetevi nei miei panni. Per cui basta discuterne» (Robert Kubica, che sta ancora cercando di recuperare dopo il brutto infortunio del 2011).

BRAVA «Sono sempre stata una tennista, se c’è una cosa nella quale sono davvero brava è tirare la palla di là del net in un rettangolo, là sono eccellente, e questo è quello che continuerò a fare. Finché potrò» (Serena Williams).