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 2013  marzo 19 Martedì calendario

CHE TEMPO CHE FACTCHECK

Il video della rubrica di factcheck di Fabio Fazio e Massimo Gramellini durante la puntata di Che tempo che fa del lunedì curata da noi (e qualche smentita che ancora non avete visto).

Ed ecco alcuni brani del dialogo tra “il cacciaballe” e “il rompiballe” che non sono andati in onda.

Secondo la Banca d’Italia il 65% delle famiglie non ce la fa ad arrivare a fine mese.

Non è vero. La Banca d’Italia ha chiesto ad un campione di famiglie se riteneva che il proprio reddito fosse sufficiente. Il 65% ha risposto di no: si tratta di un’indagine sulla percezione, non sui soldi effettivi.

Mentre a New York la borsa ha toccato di nuovo i massimi degli ultimi anni è esplosa l’emergenza dei senza tetto. New York è la città con il record dei senza casa: 21 mila sono bambini.

New York ha il record dei senzatetto dai tempi della crisi del 1929. È vero che nella città sono in aumento, ma secondo il governo americano, nonostante la crisi, negli Stati Uniti il numero di senza tetto è rimasto stabile tra il 2011 e il 2012. A New York sono in aumento perchè è la città che spende più soldi in tutti gli Stati Uniti per dargli un tetto. Nel 2013 in tutto il comune di New York spenderà 800 milioni di dollari per ospitare i senza fissa dimora.

Negli Stati Uniti sta per scoppiare una nuova bolla come quella dei mutui subprime che ha causato la crisi. Quella dei prestiti agli studenti che sono arrivati alla cifra record di 966 miliardi.

Non è vero. I prestiti agli studenti non possono mandare in rovina il sistema bancario come hanno fatto i mutui subprime perché l’85% dei prestiti agli studenti sono concessi dal governo federale.

Beppe Grillo vuole introdurre il reddito di cittadinanza in Italia. A parte la Grecia, dice, siamo l’unico paese in Europa che non ce l’ha.

Non è vero. Il reddito di cittadinanza viene distribuito solo in Alaska. Quello che si usa in Europa è il reddito minimo garantito. Sono due cose diverse: il reddito di cittadinanza viene dato a tutti i cittadini di uno stato, senza nessuna condizione. Viene distribuito ai ricchi e ai poveri, a chi lavora e a chi è disoccupato. Il reddito minimo garantito, invece, viene distribuito solo se ci sono altre condizioni. Ad esempio, essere disoccupati ed essere iscritti alle liste di collocamento. Qui potete trovare un articolo sull’argomento.

In Svizzera un referendum popolare ha stabilito un tetto massimo alle paghe dei supermanager.

Non è vero. Il referendum svizzero ha fatto una cosa diversa. Oggi il Consiglio di Amministrazione e i manager delle società non possono più decidere, da soli, di aumentarsi lo stipendio o assegnarsi dei bonus, ma devono passare per l’approvazione dell’assemblea degli azionisti, cioè i proprietari della società.

L’Italia ha il fisco più informatizzato del mondo, lo ha detto Luigi Angeletti, segretario generale della UIL a Ballarò il 12 marzo.

Non è vero. E non è neanche vero quello che si aggiunge di solito, cioè che il fisco americano sarebbe molto meno informatizzato del nostro. In realtà il rapporto dell’OCSE che viene citato per giustificare questa affermazione, dice un’altra cosa. L’Italia e la Danimarca sono gli unici due paesi dove il 100% delle dichiarazioni fiscali viene inviato dai cittadini via internet. Ma questo risultato non è merito dell’Agenzia delle Entrate: semplicemente in Italia è obbligatorio inviare la propria dichiarazione fiscale via internet.

Due diversi giornali internazionali hanno scritto che con il governo Monti la situazione economica è precipitata: sono l’International Herald Tribune e il New York Times. Lo ha detto giovedì 14 Michele Santoro durante Servizio Pubblico.

Il New York Times e l’Herald Tribune, però, sono lo stesso giornale. L’Herald Tribune è la versione internazionale del NYT, che non a caso tra pochi giorni cambierà nome in International New York Times.

Mariastella Gelmini ha detto che fino a che Grillo parlerà di decrescita e di uscita dall’euro non sarà possibile considerarlo come una parte politica affidabile.

Berlusconi però il 22 giugno 2012 disse che uscire dall’euro non era una bestemmia. Ancora a fine dicembre aveva detto che era possibile uscire dall’euro se la BCE non si fosse impegnata a sostenere la moneta unica, mentre a febbraio ha ripetuto che se non si fosse riusciti a superare le politiche di austerità imposte dalla Germania si sarebbe dovuti uscire dall’euro.

Chiara Geloni, direttrice della TV del Partito Democratico Youdem, il cui stipendio sembra sia stato diffuso da alcuni dirigenti del suo Partito, dice che il suo stipendio di 6 mila euro al mese netti e 110 mila lordi l’anno è nella media e in linea con quello di altri colleghi giornalisti.

Non è vero. Meno di un giornalista professionista su cinque guadagna più di 90 mila euro l’anno. Se includessimo anche i giornalisti non professionisti verrebbe fuori che 6 su 10 guadagnano meno di 5.000 euro lordi l’anno. Qui la ricerca INPGI che ha trovato questi dati.