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 2013  aprile 18 Giovedì calendario

PARLAMENTARI FRANCESI AI RAGGI X

Il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha incontrato ieri i giornalisti di un gruppo di media nazionali ed esteri (ItaliaOggi per il nostro paese) allo scopo di fare il punto sulla situazione politica ed economica, all’indomani della bufera provocata dalle dimissioni del ministro del bilancio Jérôme Cahuzac e alla vigilia del definitivo voto parlamentare sulla legge che istituisce le nozze gay.

La Francia sembra in stato confusionale, ma il suo primo ministro rimane assolutamente tranquillo.

Per lui, il governo lavora bene e non c’è alcun motivo di cambiare rotta. A Parigi i giornali dicono che tira ormai un’aria di recessione, mentre il governo insiste nel considerare la Francia ancora in leggerissima crescita. Ma il problema più grave e immediato è quello della moralizzazione della vita politica.

Dalle dimissioni di Cahuzac, un mese fa, la Francia è pervasa da uno tsunami di indignazione, che potrebbe alimentare un’ondata populista e che l’estrema destra come l’estrema sinistra cercano di sfruttare proprio a tale scopo. Il ministro del bilancio, che ordinava i tagli alla spesa pubblica e che faceva la guerra all’evasione fiscale, è stato smascherato perché non solo ha avuto un conto in Svizzera (poi trasferito a Singapore), ma è andato in parlamento e davanti alle telecamere a giurare il falso, presentandosi come Cappuccetto Rosso, vittima di tanti giornalisti cattivi. Invece era proprio lui ad avere i denti lunghi.

Ieri il primo ministro socialista Jean-Marc Ayrault ha avuto parole durissime verso il «traditore» Cahuzac e ha annunciato che mercoledì 24 aprile il consiglio dei ministri, che si riunirà all’Eliseo sotto la presidenza del capo dello stato, François Hollande, approverà il disegno di legge sulla moralizzazione della vita politica. I ministri, che lo hanno finora fatto solo su base volontaria, e tutti i parlamentari saranno obbligati a rendere pubblico il proprio patrimonio. Inoltre una serie di incompatibilità verranno stabilite per legge: il deputato e il senatore non potranno svolgere attivamente, durante il loro mandato, una serie di funzioni professionali e, anche una volta tornati persone normali, si vedranno preclusi alcuni specifici sbocchi.

«Già oggi i responsabili di alcuni settori della pubblica amministrazione non possono riconvertirsi in impieghi che sfruttino informazioni riservate, di cui essi sono titolari a seguito dell’attività svolta a nome dello stato. In futuro vedremo come questo concetto possa essere applicato alle personalità politiche», ha affermato il primo ministro nel suo incontro con la stampa, avvenuto ieri all’Assemblea nazionale.

Per quanto riguarda le nozze gay, Jean-Marc Ayrault ha confermato che l’approvazione definitiva da parte del parlamento è una questione di pochi giorni. Dunque l’Assemblea nazionale voterà nell’identico testo gli emendamenti approvati dal senato. Poi esisterà in Francia il matrimonio tra persone dello stesso sesso, che avranno anche la facoltà di adottare bambini.

Sul fronte delle finanze pubbliche, Ayrault ha detto che Parigi intende mobilitarsi al massimo nella lotta ai paradisi fiscali e al segreto bancario. Parigi sfida apertamente Vienna sul terreno dell’abolizione del segreto bancario, che viene invece difeso dagli austriaci. Secondo Ayrault, «i 40 o 50 miliardi di euro annui che la Francia perde a causa della frode fiscale sono un peso ormai assolutamente insostenibile».