Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2013  aprile 04 Giovedì calendario

PREVISIONI SBAGLIATE" IL COMUNE CHIEDE I DANNI

Non piove, meteo ladro… Parafrasando il vecchio detto, dato che le previsioni di tempo cattivo per il weekend di Pasqua si sono rivelate non esatte, un gruppo di amministratori locali emiliano-romagnoli ha scritto una lettera di protesta ai media e ai climatologi, dopo che gli albergatori della Riviera avevano addirittura minacciato di «adire le vie legali» per i danni subiti.

È successo che le giornate di Pasqua e Pasquetta si siano rivelate meglio di quanto si temesse, ma nel frattempo le previsioni erano già andate in onda nei giorni precedenti, originando una montagna di disdette che ha fatto infuriare albergatori e assessori.

Ora è chiaro che la meteorologia è una scienza esatta fino a un certo punto, ma di fatto sono bastate le schiarite parziali delle feste a scatenare la reazione risentita dell’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci e dei suoi omologhi delle province di Forlì-Cesena e Rimini, Iglis Bellavista e Fabio Galli: nella lettera esprimono «perplessità circa le modalità con le quali vengono prima gestite e quindi comunicate le informazioni relative alle previsioni meteorologiche». Secondo gli amministratori, «quanto accaduto durante le festività ha messo in luce un problema per le aree ad elevata capacità turistica».

La missiva arriva al cuore della questione: «La non sufficiente precisione della comunicazione del tempo-chefa da parte dei media si riverbera sul numero di partenze verso le località turistiche a ridosso di festività o ponti». Dal principio generale al caso particolare: «Quanto si è verificato sulla Riviera romagnola è perfetta esemplificazione: bollettini meteo catastrofici nei giorni precedenti, disdette alberghiere e poi, nella realtà, una situazione del tempo più che accettabile, con una prevalenza del sole rispetto alla pioggia nell’arco delle 48 ore». Secondo gli assessori il principio di causa-effetto riceve un’applicazione ferrea: «Il condizionamento delleprevisioni meteo è un elemento motivazionale che risulta determinante».

Dopo la denuncia,la richiesta: «I responsabili delle previsioni elevino il grado di scientificità della comunicazione, quantomeno evitando sintesi di grana grossa che si allontanano palesemente dall’accadimento fattuale, ben oltre il confine discrezionale della previsione».

Ce n’è anche per i media, accusati di inseguire il «meteo estremismo, caratterizzato da nomignoli coniati proprio per esaltarne il limite estremo», per cui si chiede uno sforzo di precisione in più. Come andrà a finire? Di sicuro non è la prima volta che autorità locali se la prendono con il meteo: a gennaio il sindaco di Roma Alemanno aveva criticato le voci che davano per probabile una nevicata in città e provocato così una giornata di caos.