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 2012  dicembre 05 Mercoledì calendario

RAI, GUBITOSI DÀ L’ADDIO A VIALE MAZZINI SI VA IN PERIFERIA, SPUNTA LA LAURENTINA

È finita un’epoca: la Rai guidata da Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi lascia la storica sede romana di viale Mazzini per trasferirsi in periferia. Addirittura in via Laurentina. La ricerca di un immobile, nata per abbandonare l’edificio di Prati imbottito di amianto, pare abbia dato i suoi frutti: e l’affitto chiesto alla Rai sarebbe talmente basso che, per usare le parole del Padrino, «non si può rifiutare». Anche se, come dice un dirigente, «ora al posto del cavallo di Francesco Messina bisognerà mettere una pecora, davanti alla sede». Sì, perché l’arteria di Roma sud richiama alla memoria campi dominati dalla presenza di ovini, più che di nobili quadrupedi. Con l’immancabile strascico di peripatetiche, diurne e notturne, roba da film di Federico Fellini. Infatti il panico comincia a serpeggiare tra coloro che sono abituati a ciondolare nei pressi di viale Mazzini, per avviare trattative su ogni genere di lavoro: decine di uffici di case di produzione verranno chiusi, i locali modaioli nei quali dirigenti e giornalisti amano incontrarsi dalla mattina alla sera abbasseranno le saracinesche, e tutti quelli che avevano acquistato immobili di prestigio (la zona è una delle più care di Roma) vicino al luogo di lavoro dovranno decidere se vendere casa o sobbarcarsi un lungo viaggio verso il nuovo ufficio. Già, perché Gubitosi non è certo disposto a concedere limousine con autista a tutti, come ai vecchi tempi: la lontananza dal centro, poi, quello dei palazzi della politica, sarà l’aspetto più difficile da affrontare. Tanto che, per riderci su, proprio sui computer di viale Mazzini sta girando un filmato di qualche anno fa interpretato dal comico Max Tortora: una parodia dell’ispettore Derrick che abbandona proprio sulla Laurentina (denominata «Laurentinemberg», alla tedesca), in mezzo alla campagna, l’odiato commissario Rex. Con la battuta, pronunciata dal falso poliziotto bavarese, e riferita al cane lasciato su quella strada: «E quando mai lo ritrovano?». Succederà anche ai dirigenti Rai?