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 2012  dicembre 04 Martedì calendario

SELF SERVICE, PER VOCE ARANCIO


Guida agli acquisti più “gettonati”

Sempre più prodotti e servizi sono disponibili grazie ad un esercito di distributori automatici. Rapidi e discreti, con loro il risparmio è sicuro
Forse non ci si fa neanche più caso, ma ogni giorno una parte dei nostri acquisti non sono pagati direttamente ad un commesso, ma ad una macchinetta. Che sia di denaro o tempo, con il commercio automatizzato il risparmio è garantito.
Da principio. La maggior parte del contante contenuto nel portafogli proviene da una macchina. Ogni italiano (neonati e centenari compresi) preleva in media 2000 euro l’anno presso gli sportelli bancomat. Il doppio rispetto al 2002.
Scatti automatici. Scade la carta d’identità ed avete bisogno di una fototessera? Se non siete troppo fanatici, ricorrere al fotografo è una spesa d’altri tempi. Le cabine per fototessere sono in ogni città e offrono per una spesa media di 4 euro la stampa di otto foto in vari formati, contro i 12 euro richiesti dal fotografo. Inoltre le più recenti permettono la scelta della posa migliore tra tre scatti differenti. Impensabile spendere di meno dal fotografo.
Come funghi. I distributori automatici di servizi in Italia sono 2,5 milioni. Nell’ultimo anno il numero è cresciuto del 25%.
Rito quotidiano. Il caffè è un rito, ma anche una spesa che molti lavoratori affrontano tutti i giorni (più volte al giorno). Se sul posto di lavoro non è presente una caffettiera “di servizio”, ricorrere al distributore permette un risparmio del 60%. Il caffè al bar costa tra gli 80 centesimi ed un euro, al distributore dai 30 ai 45 centesimi. Sul gusto si può discutere, ma il risparmio è matematico.
Latte alle spina. Per tanti è ancora una pratica sconosciuta, eppure sempre più persone ricorrono al distributore anche per il latte. In alcune città è possibile acquistare il cosiddetto latte crudo (così come la mucca l’ha fatto) da distributori che lo offrono alla spina. Il prezzo va da 90 centesimi a 1.30 euro e bisogna portarsi la bottiglia da casa (o acquistarla, neanche a dirlo, dal distributore posizionato vicino per 30 o 40 centesimi). Il risparmio rispetto al supermercato è garantito e si porta a casa un prodotto senz’altro fresco ed ecologico. Il sito Milk Maps offre un censimento dei distributori di latte alla spina di tutta Italia.

Compra alla spina. Ma ci sono anche altri prodotti che si possono comprare alla spina come olio, vino, pasta, riso, cereali e altri cibi secchi, detersivi, shampoo etc. Sono tutti prodotti privi di una marca visibile, sono prelevabili da appositi dispenser nella quantità desiderata in un contenitore biodegradabile e riutilizzabile. Comprando alla spina si risparmia il costo della confezione (e la Co2 che emette), la merce costa dal 20 al 70% in meno. Ci si serve da soli, per cui nelle quantità desiderate, e se si è in un supermercato o in un “Negozio leggero” (francising che si propone di vendere solo prodotti alle spina ecosostenibili) si pagano direttamente alla direttamente alla cassa, se invece si usano i distributori automatici le dosi sono prestabilite e si pagano con i contanti (sono ancora poche le macchinette che hanno il pagamento con bancomat). Sul sito washmaps (http://www.washmaps.com/) tutti i 957 punti vendita di detersivi alla spina, dislocati in 109 province. Se invece desiderate gestire un distributore invece cliccando qui potrete scoprire come aprirne uno, (http://www.distributoriallaspina.it/).

In macchina. La benzina è alle stelle e il self service può essere una sensibile fonte di risparmio. Recandosi ad una pompa solo self, o in una che applica il servizio automatico negli orari di chiusura, è possibile risparmiare circa 10 centesimi al litro. Vale a dire 4 euro per il pieno di un’utilitaria e fino a 10 per quello di un’auto di media/grande cilindrata.
Ultimi. L’Italia con solo il 33% dei distributori dotato di self service è fanalino di coda in Europa (la media è oltre il 60). In Finlandia e Danimarca sono il 100%.
Arrivederci. Dagli anni duemila il casellante è una figura in via d’estinzione. Sempre più varchi autostradali sono dotati di sportelli automatici per il pagamento delle tariffe. Il prezzo è lo stesso, ma la fila scorre più veloce.
Paura del controllore? Se capita di dover prendere un autobus al volo può succedere di salire e accorgersi di non avere con sé un biglietto. Per fortuna molte linee consentono di farne direttamente a bordo della vettura con la macchinetta automatica. Anche in questo caso il prezzo resta invariato, ma se passa il controllore il risparmio potenziale è altissimo: sia in termini di multa che di brutta figura.

Gettonate più all’estero. Quasi tutti hanno in casa una lavatrice. Chi si ritrova momentaneamente senza, perché rotta o perché impegnato in un trasloco, o non ce l’ha proprio, potrà risparmiare ricorrendo alle lavanderie a gettone. Questo fenomeno, sconosciuto in Italia fino a qualche anno fa, sta prendendo piede anche da noi. Con diverse capacità di carico, si può scegliere se utilizzare quelle da 7/8 Kg (il prezzo si aggira tra 3 e 6 euro) o da 16 Kg (da 6 a 8 euro). Perfette per pulire quei capi troppo ingombranti che andrebbero portati in tintoria: piumoni, giacche, cuscini, tende, ecc. In questi luoghi le solite macchinette diventano distributori di sapone e ammorbidenti.
Carrozzeria splendente. Ricorrere al lavaggio auto a mano è un lusso che in pochi possono ancora permettersi. Meglio ricorrere al fai da te! Negli ultimi anni sono spuntati tantissimi autolavaggi che mettono a disposizione gli strumenti per una bella pulita. Qui, come nelle sale giochi, si ricorre alle gettoniere: ogni gettone costa 50 centesimi e consente di utilizzare spazzolone insaponato, idropulitrice e aspiratore per alcuni minuti. Se si è allenati con due/tre euro si può lavare un’utilitaria. Molto meno dei 10 richiesti mediamente per un lavaggio a mano.
Bisogno di oro? Senza dubbio tra le più bizzarre forme di commercio automatizzato quello dei lingotti d’oro è la più stravagante. Alla modica cifra di 70 euro al grammo è possibile convertire le proprie “monetine” in un lingotto a 24 carati. Il primo è stato installato all’aeroporto di Oro al Serio, ma non deve avere la fila come alla macchina del caffè.
http://www.milkmaps.com/index.php