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 2012  dicembre 04 Martedì calendario

IL PAPA SBARCA SU TWITTER

Ancora non ha lanciato neppure un tweet, ma a quattro ore dall’annuncio del suo ’sbarco’ sul social network aveva superato quota 100 mila follower per poi superare in serata quota 200mila. È il primo record.
E, c’è da scommetterci, non sarà l’unico. Tempo al tempo. L’esordio è previsto per il 12 dicembre, e saranno risposte alle domande che arriveranno da tutto il mondo da oggi a quella data: la prima avrà per tema la fede. E poi, all’inizio, frasi dalle udienze generali e dagli Angelus. In seguito, si vedrà, ma di certo «saranno sempre e solo parole del Papa». Non tanto ’cinguettii’, né pillole di magistero, quanto piuttosto «scintille di verità». @pontifex_it , chi vuole può aggiungersi ai follower.
Dopo l’annuncio di alcuni giorni fa, lo sbarco di Benedetto XVI su Twitter è stato illustrato ieri in Sala Stampa vaticana da monsignor Claudio Maria Celli, presidente del pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, da monsignor Paul Tighe, segretario dello stesso dicastero, da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede (nonché della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano), dal direttore di L’Osservatore Romano Gian Maria Vian, da Greg Burke, Media Adviser presso la Segreteria di Stato. La presenza del Papa sul social network «è un’espressione concreta – è stato spiegato – della sua convinzione che la Chiesa deve essere presente nel mondo digitale». E «per comprendere al meglio questa iniziativa dobbiamo collocarci nel contesto della sua riflessione sull’importanza dello spazio culturale che le nuove tecnologie hanno posto in essere. Nel suo Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 2009 – è stato ricordato – pubblicato nel medesimo giorno in cui veniva inaugurato il canale della Santa Sede su YouTube, papa Benedetto parlava della necessità di evangelizzare il ’continente digitale’ e invitava in particolare i giovani credenti a ’introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la vostra vita’». Non a caso, tra l’altro, il tema scelto per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali del prossimo anno è: Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione. Ed è dunque nella prospettiva di tale attenzione che si comprendono intenzione e senso dell’approdo su questa nuova frontiera.
Da un punto di vista strettamente tecnico, @pontifex sarà diffuso in inglese, spagnolo, italiano, portoghese, tedesco, polacco, arabo, francese. Manca il cinese perché in Cina «Twitter come lo conosciamo noi – ha spiegato Lombardi – non è fruibile». Inoltre «il Papa – ha detto Burke – non seguirà nessuno, e si può capire perché: naturalmente ci sarebbero candidati eccellenti, per esempio gli eminentissimi cardinali, ma poi ci si chiederebbe perché non gli arcivescovi e così via. E allora per adesso è meglio che non segua nessuno». Quel che è certo, in ogni caso, è che «tutti i tweet del Papa saranno parole sue: nessuno potrà mettere in bocca al Papa alcun tipo di espressione per poi dire che ’questi sono i tweet del Papa’».
Per questo esordio, secondo Vian, «vale quanto affermato da Paolo VI prendendo la parola il 4 ottobre 1965 all’Onu: ’Noi celebriamo qui l’epilogo di un faticoso pellegrinaggio in cerca di un colloquio con il mondo intero’». In quel contesto, ha osservato il direttore di
L’Osservatore Romano’, Montini esordì «con grande semplicità» rivolgendosi umilmente ai rappresentanti di tutti i popoli della terra dicendo «Voi avete davanti a voi un uomo come voi». Oggi «questo stesso spirito di umiltà e fraternità anima Joseph Ratzinger-Benedetto XVI in tutte le sue iniziative: lo si vede nei suoi gesti, lo si ascolta nei suoi discorsi, lo si legge nei suoi libri e nelle encicliche, lo si constaterà su Twitter».