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 2012  maggio 13 Domenica calendario

IL PENE QUOTIDIANO - «QUESTO È UN MOMENTO DI PENE»:

il titolo-slogan è forse la cosa più azzeccata nel calendario fallico realizzato da Oliviero Toscani per il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, che da ieri lo vende online per la modica cifra di 500 euro a copia. Il momento economico è in effetti penoso. Tanto penoso che i musei e le università italiane per un po’ di marketing gratuito sarebbero disposte a vendere anche il probabile soggetto del calendario Toscani del 2013 (già, perché la patonza di berlusconiana memoria aveva – profeticamente, bisogna dirlo – segnato il calendario del 2011). Non si spiega altrimenti il fatto che ieri pomeriggio l’affascinante museo Antropologico ed Etnologico dell’Università di Firenze , che ha sede nel visionario Palazzo Nonfinito di Bernardo Buontalenti, abbia ospitato la presentazione del penosissimo calendario. Pare che di fronte alle perplessità serpeggiate all’interno dell’Università fiorentina, il direttore del Museo abbia replicato che l’importanza antropologica del pene è tale da troncare ogni discussione. Il che è difficilmente contestabile: ma allora perché non organizzare un serio confronto tra studiosi (studiosi del c…, naturalmente: sperabilmente in senso non qualitativo) invece che una specie di penosa riduzione di una puntata di Porta a Porta? Il Museo ha infatti invitato oltre a Oliviero Toscani e a suo figlio (presenza pertinente, in quanto prodotto dal c… paterno), Rocco Sifredi (c…utissimo), Camilla Raznovich (esperta televisiva della materia), Philippe Daverio (immagino in veste di storico dell’arte del c…) e infine Paolo Crepet (che si sarà portato dietro, immagino, un plastico del c… direttamente da Porta a Porta). Non c’è che dire, l’Ateneo fiorentino ha fatto la sua porca figura, battendo sul tempo altri possibili candidati cittadini. Dati gli standard culturali fiorentini c’è infatti da stupirsi che la presentazione non sia avvenuta in Palazzo Vecchio (forse scartato perché, dietro a Vasari, Matteo Renzi di Leonardo non ha trovato un c…) o alla Galleria dell’Accademia, dove si trova il colossale David di Michelangelo, notoriamente protagonista di un altrettanto colossale merchandising del c… In compenso, da giorni i giornali fiorentini (compreso l’austero «Corriere della Sera») sono invasi proprio da peni marmorei stampati a tutta pagina per reclamizzare l’evento (l’evento del c…, s’intende). Insomma, davvero un momento di pene. Di una cosa dobbiamo, tuttavia, esser grati al sempre giovane Toscani: di averci finalmente fatto capire a che cazzo servono i musei e le università.