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 2010  novembre 29 Lunedì calendario

WILLIAM SI SCHIERA ACCANTO A CARLO "IO RE SUBITO? NON SE NE PARLA" - LONDRA

Il figlio non vuole togliere il trono al padre. Impressionato dai sondaggi d´opinione e dalle pressioni dei media, che spingono perché sia saltato un turno nella successione a Elisabetta II, il principe William sente il bisogno di intervenire in difesa del principe Carlo. «Non se ne parla», fa sapere attraverso un portavoce riguardo alla questione di un suo possibile sorpasso nei confronti del papà. Fonti di palazzo reale dicono che William «non ha alcun desiderio di guadagnare posizioni» sulla scala per diventare sovrano. «Nella sua mente non ci sono dubbi che Carlo sarà il prossimo re», alla morte della regina Elisabetta, aggiungono. Il giovane principe è consapevole che il suo fidanzamento ufficiale con Kate Middleton e l´annuncio che si sposeranno il 29 aprile prossimo hanno creato un´ondata di entusiasmo popolare e aumentato il desiderio di vedere sul trono un giovane re, quando verrà il momento, anziché uno in età da pensione. Ma proprio per questo William cerca di fermare sul nascere le supposizioni. «È molto legato a suo padre e lo appoggia in modo incredibile», spiega al Sunday Telegraph una fonte di Buckingham Palace.
Le sue parole, tuttavia, equivalgono a un´implicita ammissione della debolezza di Carlo. William sa che i suoi sudditi lo amano più di quanto amino il padre. Lo sa così bene che evita di partecipare agli eventi in cui compare Carlo, per non rubargli la scena. Se ciò era evidente già da qualche anno, la presenza al suo fianco di una fidanzata e presto sposa affascinante come Kate, già ribattezzata «la nuova Diana», renderà ancora più evidente il contrasto con Carlo e la sua seconda moglie Camilla, la «matrigna» di William, come la definiscono quelli a cui non sta simpatica. E sono molti. Non a caso, quando Carlo sposò Camilla, cinque anni fa, l´allora governo laburista manovrò per far sapere che la moglie del futuro re Carlo non avrebbe avuto il titolo di regina, bensì di «principessa consorte». Tony Blair era convinto che l´opinione pubblica non avrebbe accettato Camilla come regina e che, se ciò fosse accaduto, sarebbe stato un danno per la monarchia. Ma la questione è stata riproposta nei giorni scorsi da Carlo, che in un´intervista a una tv americana ha detto, in risposta a una domanda in merito: «Beh, vedremo, non è vero? Potrebbe anche essere».
Una settimana fa un sondaggio ha rivelato che due terzi dei cittadini britannici preferirebbero che William diventasse re, quando non ci sarà più la regina Elisabetta, piuttosto che Carlo. Ora William fa sapere che lui non è d´accordo, spingendosi a dissentire, sempre secondo un portavoce, dal giudizio di sua madre Diana, che in una famosa intervista disse che William sarebbe stato più adatto del padre a diventare re. Ma un conto è dimostrarsi un figlio fedele, non desideroso di togliere il posto al papà, un altro sono le pressioni popolari e il destino. Elisabetta ha 84 anni e potrebbe vivere ancora a lungo (sua madre morì a 101), Carlo ne ha già 62 e rischia di essere vecchio quando sarà il momento di salire al trono. Le manovre per convincerlo ad abdicare a favore di William sono appena cominciate.