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 2010  aprile 15 Giovedì calendario

FRAMMENTO DEI FRAMMENTI CHE RISPONDONO ALLA VOCE "BORSELLINO

RITA"

•2005
ROBERTA TORRE: «Vediamo in questi giorni che, per tornare a un’immaginata e sognata onestà, si cercano le donne per la presidenza della Regione. Da una parte, forse, Rita Borsellino, dall’altra Stefania Prestigiacomo. Fra le due, è difficile fare una scelta. Mi sento un’anarchica, il partito a cui sono più vicina è Rifondazione, ma nei Ds mi piace Luciano Violante».
Corriere della Sera 03/12/2005, Barbara Palombelli

•2006
«I vertici della Rai hanno deciso di sospendere la fiction su Falcone e Borsellino perché potrebbe avvantaggiare uno dei candidati alla presidenza della regione Sicilia. Dalla Rai, però, quando hanno appreso che sia Rita Borsellino che Totò Cuffaro non sono d’accordo sulla sospensione, hanno detto: ”A questo punto, se ci dà l’ok anche la mafia, allora la possiamo trasmettere tranquillamente » (Fiorello).
Onda n. 22 2006

Totò Cuffaro, governatore della Sicilia, sospettato di contiguità con la mafia, indagato per favoreggiamento, è di sicuro uomo di tanti voti e di grande consenso. Per allontanare i sospetti ha riempito la Sicilia di poster con su scritto: «La mafia fa schifo». Ed ha vinto le elezioni, sostenuto dal Polo, contro l’icona della lotta antimafia, Rita Borsellino.
Corriere della Sera 24/8/2006, Claudio Sabelli Fioretti

•2007
Orlando, visto spesso a braccetto con Rita Borsellino.
Corriere della Sera 14/05/2007, pag.11 Felice Cavallaro

Ferdinando Latteri, ex rettore di Catania che venne sconfitto da Rita Borsellino alle primarie per la presidenza siciliana.
Amedeo La Mattina, La Stampa 8/8/2007

•2008
[...] Giusto adesso che la Borsellino, quale Saffo cui non resta altro rifugio nell’Erebo, conclude il rito dell’emergenza morale – un nuovo surrogato dell’esorcismo diocenescampi l’insorgere dell’etica – tra le retrovie delle liste è finalmente sbollito il nauseabondo risotto della diffamazione tronfia e sanguinolenta.
Pietrangelo Buttafuoco, Il Foglio 1/3/2008

«Sono davvero molto avvilito», confessa Moretti, «e mi dispiace che in questo disastro sia stata coinvolta una persona come Rita Borsellino. ´ stato ascoltando il suo discorso per radio che ho deciso di affacciarmi in piazza l´altro giorno, pur non avendo aderito all´iniziativa come mi era stato chiesto. Ma quando sono arrivato ha subito attaccato a parlare Beppe Grillo e sono andato via immediatamente. Sarei anche curioso di capire come abbia reagito la gente di fronte a quelle banalità offensive. Come si fa ad invitare Grillo, che ha insultato tutto e tutti allo stesso modo, "topo gigio, psiconano" ma cos´è? Devo ridere, che roba è?».
Dagospia 11/7/2008

Firmataria della lettera in difesa di Sandra Amurri quando nel settembre 2008 si disse che il neodirettore Concita De Gregorio l’avesse allontanata dalla redazione dell’Unità
Paolo Foschi, ”Corriere della Sera” 16/9/2008

•2009
«È estremamente grave banalizzare la mafia e ridurla a un elemento di colore, a un´attrazione turistica - attacca Rita Borsellino, eurodeputata del Pd e sorella di Paolo, il magistrato assassinato nel ”92 - Questo, come altri episodi che si verificano periodicamente, vedi i videogiochi o le magliette che inneggiano alla mafia, è il segnale di una disattenzione che preoccupa, si tratta di rigurgiti di una subcultura difficile da estirpare. Va bene stigmatizzare la mafia ridendoci sopra com´è accaduto con alcuni film che ne hanno fatto oggetto di derisione, ma non va affatto bene renderla un elemento di attrazione. La Sicilia è culla di civiltà, cultura e arte. La mafia invece è stata, è e rimane una minaccia alla libertà che frena il nostro sviluppo».
Antonio Fraschilla e Massimo Lorello, la Repubblica 10/8/2009

E Rita Borsellino non vuol neanche sentir parlare di patti col diavolo. «Se devo dire la mia, dico no. Come si può pensare di stare in un papocchio come quello che si profila? Sarebbe un´incoerenza imperdonabile. Io non ho ancora preso la tessera del Partito democratico proprio perché volevo stare a vedere. Se ora si facesse un governo con Lombardo, prendere quella tessera per me diventerebbe molto, molto più difficile».
Sebastiano Messina, la Repubblica 7/12/2009

•2010
La potente Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd, non riuscì neppure ad avvicinarsi al 41,6% di Rita Borsellino che sfidava l’Udc Totò Cuffaro (53,1%) e contro Raffaele Lombardo (65,3%) si fermò al 30,4%.
Felice Manti, il Giornale 14/4/2010, pagina 11