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 2018  novembre 15 Giovedì calendario

I soldati francesi di Napoleone III presidiano Roma dal luglio 1849 quando sono intervenuti contro la Repubblica romana. Il 27 marzo 1861 un voto della Camera ha stabilito che Roma è italiana e sarà capitale del Regno ma non dovrà essere conquistata con la forza. Cavour si mette subito al lavoro per trovare un accordo con la Francia ma la sua morte interrompe le trattative. Il 15 settembre 1864 è firmata la Convenzione per lo sgombero di Roma. In un protocollo separato la clausola del trasferimento della capitale a Firenze. A Torino scoppia la protesta repressa nel sangue: 59 morti e 187 feriti, la prima strage dell’Italia unita.



Roma non sarà conquistata con la forza



Muore Cavour, interrotte le trattative con la Francia



Da Torino il via per riprendere la discussione su Roma



Nigra avvia la trattativa con Parigi



Parigi, un anno dopo, risponde



A Fontainebleau decise le sorti della capitale d’Italia



«Ma che dirà Torino?»



Firmata a Parigi la “Convenzione di settembre”



Una “speciale guarentigia”: Firenze



A Torino prime avvisaglie di disordini



Tumulti a Torino: 52 morti



Il re chiede le dimissioni del governo



Il governo La Marmora e la clausola sulla capitale



Per Ferraris bisogna sospendere la discussione



Lanza: la Camera voterà la Convenzione



Roma capitale, «superabili le difficoltà»



La Marmora accusa Minghetti



La Camera vota Firenze capitale





Sei “no” alla Convenzione



Al Senato la discussione sulla Convenzione



D’Azeglio: accordo su tutto salvo sulle basi



Il generale Cialdini spiega perché Firenze



Firenze capitale, il Senato approva



Il re ratifica il trasferimento della capitale