Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Taranto 2 agosto 1938. Sociologo. Docente di Sociologia della conoscenza all’Università di Pavia. Ha fondato e diretto per quattro anni l’Osservatorio radiotelevisivo di Pavia. Attualmente è coordinatore nazionale della ricerca Prin “La qualità dell’argomentazione pubblica”.
• Esperto di analisi del contenuto, tecnica di ricerca che ha così definito: «Un insieme di metodi che sono orientati al controllo di determinate ipotesi su fatti di comunicazione e che a tale scopo utilizzano procedure di scomposizione analitica e di classificazione».
• Si è interrogato per tempo sulla crisi della sociologia in Italia: «Nella sua anormalità (rispetto ad altre discipline dallo statuto più definito e più tradizionale) essa può fiorire solo in momenti di grande crisi di civiltà o in momenti di progresso, non nello strisciante malessere italiano. Se fosse così si potrebbe restare tranquilli in un esercizio professionale, serio e rigoroso per quanto possibile, in attesa di nuovi eventi. Ma non è sicuro che della crisi italiana non sia responsabile anche una generale cultura politica che, nell’idea dello spontaneo convertirsi in ordine di un fecondo disordine, ha sottovalutato cose come organizzazione, progetto, cooperazione. E dovrebbe essere noto che la sociologia fa integralmente parte, più di altre discipline, di questa generale cultura politica» [il Mulino 4/2010, pp.668-669].
• Ultimo libro I valori e le regole. I termini della teoria sociologica (Liguori 2014), un tentativo di porre ordine nella serie di concetti fondamentali e problematici che ricorrono nelle scienze sociali (valore, norma, regola, identità, ideologia e, sul versante metodologico, comprensione, spiegazione, struttura), per non accontentarsi delle “visioni” complessive del mondo contemporaneo. «Intrisi di storia e di ideologia, questi termini non possono essere ridefiniti per convenzione, ma ripercorrendo i significati accumulati nel drammatico oscillare della modernità, e delle sue rappresentazioni teoriche, fra costruzione e crisi. Per questa via si mostra come la stessa riflessione terminologica imponga, se orientata alla concretezza dei fatti sociali, di dare alla fine risalto a distinzioni troppo spesso sottovalutate dalla ricerca sociale empirica».
(a cura di Massimo Zanaria)