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 2022  gennaio 17 Lunedì calendario


I numeri della plastica e del riciclo

Dopo la Seconda guerra mondiale, l’utilizzo e la produzione di materie plastiche hanno avuto una crescita esponenziale, e già negli anni Sessanta erano diventate strumento insostituibile per la vita di tutti giorni. L’utilizzo indiscriminato di oggetti in plastica ha però portato a un forte inquinamento, sulla terraferma e nei mari, entrato nel mirino della più recente sensibilità ambientale. Anche gli stati stanno provando a limitare i danni e infatti la nuova direttiva europea Sup (Single Use Plastic), in vigore dal 14 gennaio, vieta l’uso di plastiche monouso. 
58 Sono i milioni di tonnellate di plastica prodotte nel 2019 secondo PlasticsEurope, l’associazione europea dei produttori di materie plastiche. Un numero molto alto che equivale al 16 per cento della produzione globale.
40 per cento La produzione europea di plastica dedicata al confezionamento dei prodotti. La plastic tax andrà a tassare proprio questi imballaggi che rappresentano il 94 per cento dei rifiuti urbani.
2.082 Sono le migliaia di tonnellate che in Europa nel 2019 sono state recuperate. Nel caso specifico il 49 per cento è stato convertito in energia e il restante 51 per cento è stato riciclato. 8 Sono i milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che ogni anno finiscono negli oceani. Secondo una ricerca del World Economic Forum, continuando così, nel 2050 il peso della plastica presente negli oceani supererà quello degli animali marini.
20 È il numero delle aziende che nel mondo, secondo il rapporto Waste Makers, producono o finanziano il 55 per cento delle plastiche monouso. Il rapporto osserva principalmente le aziende che sostengono economicamente, utilizzano o producono polimeri destinati a diventare oggetti usa e getta.
700 È il numero di specie, alcune a rischio estinzione, che in qualche modo sono state compromesse dall’inquinamento da plastica secondo National Geographic. Tra questi uccelli, pesci e altri organismi marini.