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 2021  novembre 29 Lunedì calendario


Pillole e numeri su Angela Merkel

Dopo oltre 16 anni, Angela Merkel sta per lasciare definitivamente il palazzo del Bundeskanzleramt. Prima donna cancelliera, il suo governo è stato tra i più longevi della storia tedesca. A prendere il suo posto, il socialista Olaf Scholz, vincitore delle ultime elezioni, che guiderà un governo con i Verdi e i Liberali (la cosiddetta coalizione “semaforo”) a trazione progressista. Sarà il primo governo da diversi anni senza la Cdu, il partito di Merkel, nella maggioranza. Durante i suoi mandati il mondo si è trasformato, ma lei ha tenuto dritta la barra della Germania. Numeri di Francesco Stati.
  
5.851
  Angela Merkel è in carica dal 22 novembre 2005, per un totale di 5.851 giorni. Nonostante la cifra sia considerevole, salvo sorprese la cancelliera non riuscirà ad andare oltre il secondo posto della classifica dei cancellieri più longevi. Se Olaf Scholz, come previsto, le subentrerà il 6 dicembre 2021, Merkel si fermerà a 5.858 giorni di cancellierato, 12 in meno del recordman Helmut Kohl.
  
10
  I governi che si sono succeduti in Italia, retti da otto presidenti del Consiglio, durante i cinque cancellierati di Angela Merkel: si parte dal 2001 con Silvio Berlusconi passando per Romano Prodi nel 2006 e, ancora, il quarto governo del Cav. del 2008. Poi Monti nel 2011, Letta, Renzi e Gentiloni dal 2013 al 2018 e infine i due governi Conte del biennio 2018-2019, arrivando fino a Mario Draghi.
  
86 per cento
 Secondo il Politbarometer, il gradimento in patria di Angela Merkel ha sempre oscillato tra un minimo del 52 per cento (2010) e un massimo dell’86 per cento (2014). I giudizi negativi più alti si sono registrati sempre nel 2010 e si sono attestati al 41 per cento, i più bassi (2014) all’11 per cento. Negli ultimi mesi di governo, Merkel ha raggiunto l’82 per cento di giudizi positivi a fronte di un 16 per cento di opinioni negative.
  
14
  In punti percentuali, il calo di voti del Partito cristiano-democratico tedesco (Cdu) dalla prima elezione di Merkel (35 per cento) alle elezioni che hanno visto la sconfitta di Armin Laschet (21 per cento). Un calo che molti osservatori politici hanno imputato alla figura a suo modo ingombrante della cancelliera, il cui peso politico avrebbe impedito la crescita al suo fianco di un successore forte.