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 2021  novembre 22 Lunedì calendario


Pillole e numeri sui Kennedy

Potere, tragedia e fascino, anche sinistro: da sempre oggetto passivo di complottismi, i Kennedy negli ultimi tempi ne sono diventati soggetto attivo: ultimo Robert F. Kennedy, terzo degli undici figli di Bob e nipote di John, paladino no vax. Numeri di Francesco Corbisiero.
  
65 per cento
  La quota di disinformazione riguardo i vaccini su Facebook e Twitter dietro cui si nasconderebbero soltanto dodici persone, secondo un report del Center for Countering Digital Hate e di Anti-Vax Watch. Tra queste, Robert F. Kennedy, arrivato lo scorso 13 novembre a Milano per parlare durante un comizio davanti a una platea di agguerriti No vax.
  
12.29 a.m.
  L’orario in cui lo scorso 5 novembre i seguaci di QAnon si sono dati appuntamento al Dealey Plaza di Dallas per attendere il “big reveal”: la comparsa di John John Kennedy. Secondo le teorie cospirative della setta, il rampollo della famiglia non avrebbe perso la vita in un incidente aereo il 16 luglio 1999, ma sarebbe ancora vivo e sarebbe e pronto ad affiancare Donald Trump in un ticket per le presidenziali del 2024.
  
888 
Le pagine del rapporto della commissione Warren sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas durante una visita ufficiale. Nel documento si parla di Lee Harvey Oswald come di “unico uomo armato” sulla scena del delitto. Malgrado ciò, i risultati di un sondaggio condotto nel marzo 2013 mostrano come il 59 per cento di cittadini statunitensi sia convinto dell’esistenza di un complotto dietro il caso.
  
13
  Le pallottole sparate addosso a Robert Kennedy al termine della Convention democratica a San Francisco, la sera del 5 giugno 1968. Tuttavia il revolver dell’autore dell’omicidio, Sirhan Sirhan, conteneva soltanto otto colpi. Nel tempo questa e altre suggestioni hanno alimentato ipotesi di realtà alternativa anche attorno alla morte del fratello di JFK.
  
29
  Gli anni di Mary Jo Kopechne quando il 18 luglio 1969 morì in un incidente nell’auto guidata da Ted Kennedy. Anche in questo caso s’insinuò il dubbio che non fosse stato un incidente, che i freni dell’auto fossero stati manomessi e l’episodio servisse a impedire la candidatura del senatore alle primarie democratiche.