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 2021  gennaio 13 Mercoledì calendario


Oscar Farinetti non è più ottimista

Persino Oscar Farinetti si è incupito, di fronte alla crisi politica in procinto di deflagrare, per non parlare di quella socio-economica che invece già si fa sentire. L’ottimismo non è più il profumo della vita? “Tonino Guerra mi ha insegnato ad aspettare. Di fronte a certi eventi esogeni, sui quali sei impotente, non resta che aspettare”, dice il patron di Eataly al Foglio. “Tuttavia l’attesa logora quando non vedi un termine. Oggi, a parte i rischi del Covid, ciò che mi preoccupa è il clima di depressione che si sta diffondendo tra gli imprenditori, che si sentono abbandonati”.  Gli imprenditori, dice Farinetti, “costituiscono il perno attorno al quale ruota tutto: lavoro, servizi, eccetera. Normalmente sono abituati a reagire ai propri errori. Ma questa cosa che ha distrutto il loro valore aggiunto, la capacità di crescere e creare lavoro, li ha prostrati. Mentre ha conferito un immenso potere ai politici, i quali nella stragrande maggioranza provengono dal mondo dei servizi e faticano a comprendere i meccanismi dell’impresa”. Insomma, dice Farinetti, imprenditore di professione, i politici “governano uno stato incapace di produrre valore, nel senso che ormai da molti anni spende più di quanto incassa e non ha mai trovato altro modo di reagire se non con nuovo debito. Purtroppo il futuro del nostro paese è unicamente nelle loro mani. Noi imprenditori dobbiamo aspettare la fine dell’emergenza per reagire. Ma molti non ci arriveranno: è matematico”. Di politica non vuole parlare, Farinetti, un tempo molto vicino a Matteo Renzi, e si intuisce che è deluso da quel che vede in giro. Gli chiediamo cosa ne pensi della crisi politica. C’è chi dice che ci sarebbe bisogno di unità e coesione e non di una crisi di governo, gli facciamo notare: “La politica è in crisi da una moltitudine di anni. E si allontana progressivamente dalla vita reale del paese. La maggior parte dei politici sono autoreferenziali. Non la seguo con interesse. Dunque non so risponderle”. Insomma, dice Farinetti: cari politici, fate presto.