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 2020  marzo 28 Sabato calendario


Che succede nel mondo del cinema

Riaprono in Cina cinquecento cinema, annunciava Deadline qualche giorno fa (“Breaking Hollywood News Since 2006” è il motto che figura sotto la testata: tutte le notizie che contano per l’industria del cinema). Implicito sospiro di sollievo: ce l’hanno fatta a uscirne e ora la vita ricomincia, torneranno gli incassi che spesso risollevano le sorti di certi blockbuster poco apprezzati in patria. Pia illusione, è appena arrivato il “contrordine, compagni”: i cinema chiusi a gennaio restano sprangati fino a chissà quando (e comunque non guarderemo più le sale buie con gli stessi occhi, neanche quando riapriranno da noi, siamo sintonizzati a riconoscere e a sventare gli assembramenti).
 
Variety – che informa puntualmente sullo spettacolo dal 1905, prima il teatro e il vaudeville poi il cinema dal 1933 – viene recapitato agli abbonati “ovunque voi lavoriate” (in ufficio non va più nessuno neanche a Hollywood). Cerca di tenere il contro dei film rinviati o bloccati: un cinema è assembramento, il Festival di Cannes è assembramento, ma è assembramento anche un set. Nessun parrucchiere o truccatore riuscirà mai a lavorare a distanza di sicurezza. È altamente probabile che tornino in auge i film “mumblecore”: lui e lei in una stanza, in pigiama e spettinati, a mormorarsi mezze frasi, non sempre comprensibili (anche il fonico ha deciso di essere prudente, e si tiene lontano con il microfono). Per i film d’azione o i fantasy, il computer fornirà le comparse. 

Hollywood spera di riaprire a metà maggio. E intanto cerca di sbrogliare, almeno sulla carta, e questioni contrattuali in arrivo. Gli attori hanno un’agenda di impegni incastrati uno dopo l’altro, non è detto che le star disponibili adesso – per esempio Chris Pratt, scritturato per “Jurassic Word: Dominion” – lo sia anche tra qualche mese. Intanto, sentiamo che qualcuno è già al lavoro per una trama “dinosauri sconfitti da un virus, ecco perché sono spariti dalla faccia della terra”.
 
Qualcuno si porta avanti. George Miller, di anni 75, sta facendo via Skype i provini a Anya Taylor-Joy, per “Furiosa”, lo spin off di “Mad Max: Fury Road” da girarsi nel 2021. Dopo “Emma”, tratto da Jane Austen, la giovane attrice sarà l’imperatrice Furiosa da giovane, non ancora rapata a zero e con tutte e due le braccia (da grande era Charlize Theron).
 
Con lo stesso spirito propositivo, Variety recensisce film che hanno il 27 marzo come data d’uscita. La commedia “Banana Split” di Benjamin Kasulke, una teen movie con due ragazze protagoniste che un po’ somiglia a “Booksmart”, il divertentissimo film diretto da Olivia Wilde che da noi nessuno ha visto perché era intitolato “La rivincita delle sfigate”. E “The Uncorked” di Prentice Penny: un giovanotto di Memphis specializzato in barbecue che sogna di imparare l’arte del sommelier. Prendiamo nota, altro ora non si può fare.