Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2013  aprile 29 Lunedì calendario


TRIGILIA Carlo Siracusa 18 giugno 1951. Sociologo, docente universitario, politico. Ministro per la Coesione territoriale del governo Letta dal 28 aprile 2013

TRIGILIA Carlo Siracusa 18 giugno 1951. Sociologo, docente universitario, politico. Ministro per la Coesione territoriale del governo Letta dal 28 aprile 2013.
• Insegna sociologia economica alla facoltà di Scienze politiche Cesare Alfieri dell’università di Firenze; Presidente in corso di laurea in “Analisi e politiche per lo sviluppo locale e regionale” a Prato; Direttore del Centro europeo di studi sullo sviluppo locale e regionale; Ha insegnato a Trento e a Palermo.
• Collaboratore di Italiani Europei. Cds: «Molto apprezzato da D’Alema e da Amato, Trigilia è un meridionalistache si è messo in polemica con il meridionalismo vittimista e piagnone».
• È stato “Lauro De Bosis professor” alla Harvard University; direttore e membro del comitato editoriale della rivista Stato e Mercato, e del comitato editoriale di Sviluppo locale. Presidente della Fondazione Res/Istituto di Ricerca su Economia e Società in Sicilia.
• Più di recente si è occupato del tema dello sviluppo locale e dei distretti high-tech in Europa e delle reti sociali nei processi di innovazione. Numerose le pubblicazioni tra cui l’Introduzione all’edizione italiana della Storia Economica di Max Weber (Donzelli, 1993 e 2007), Sociologia Economica (Il Mulino, 2002). Ha scritto la voce Economic sociology per l’International Encyclopedia of Economic Sociology (Routledge, 2005) e poi il saggio Non c’è Nord senza Sud (Il Mulino, 2012) in cui sostiene che la crescita dell’Italia si decide nel Mezzogiorno e che il Paese non avrà uno sviluppo solido se nel Mezzogiorno non si avvierà una crescita capace di autosostenersi. Collabora a Il Sole 24ore.
• I suoi libri sono letti molto attentamente da Giorgio Napolitano. [tutti i giornali del 29/4/2013]