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 2017  febbraio 25 calendario

Dagli esordi al V-day (1977-2007)

Videobox, esordio in tv per Beppe Grillo

• Sulla Rete 1 va in onda la prima puntata di Videobox, programma condotto dagli esordienti (entrambi classe 1948) Tullio Solenghi, attore del Piccolo Teatro di Genova, e Beppe Grillo, comico molto noto nel capoluogo ligure, dove nel ’74 («il primo anno della mia carriera») ricevette il premio della critica. La seconda e ultima puntata andrà in onda il 30 agosto. [Grasso 2000; teche.rai.it]

Al via Secondo voi: conduce Baudo, Grillo fa la “valletta”

• Sulla Rete 1 prima puntata di Secondo voi, varietà abbinato alla Lotteria Italia spostato dal sabato sera alla domenica pomeriggio per rinnovare la ormai logorata formula di Canzonissima. Conduttore Pippo Baudo, tra gli autori il giovane Antonio Ricci (classe 1950), racconta a ritroso la storia d’Italia fino al 1927 (ogni puntata un lustro). Le tradizionali vallette sono sostituite da quattro promesse del mondo dello spettacolo: Juana Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo. Quest’ultimo, già visto in Videobox (con Solenghi), ha raccontato: «Pippo Baudo mi vide l’anno scorso alla “Bullona” e subito mi notò. Adesso mi ha fatto fare il provino. È veramente l’unico che cerchi di fare qualcosa per i giovani. La mia è una specie di satira sociale su cose e fatti che coinvolgono tutti, vista in chiave un po’ surrealista. Per fare del cabaret ci vuole tanta disperazione, altrimenti non si fa ridere nessuno». [Grasso 2000; teche.rai.it; Adele Gallotti, Sta. 30/9/1977]

I nuovi comici a Luna Park: Grillo, Beruschi, Solenghi

• Sulla Rete 1 va in onda la prima puntata del varietà Luna Park. Dal Teatro delle Vittorie, Pippo Baudo presenta i comici della nuova generazione: Tullio Solenghi, Enrico Beruschi, Beppe Grillo ecc. [Grasso 2000; teche.rai.it]

Arriva Fantastico, conducono Grillo e Loretta Goggi

• Prima puntata di Fantastico, varietà del sabato sera abbinato alla Lotteria di Capodanno. Presentano Loretta Goggi e Beppe Grillo, al loro fianco la ballerina Heather Parisi, che canta anche la sigla Disco bambina. [Grasso 2000; teche.rai.it] [Leggi anche tutta la cronologia Rai]

Grillo in Te la do io l’America

• Sulla Rete 1 va in onda la prima puntata di Te la do io l’America, programma ideato e condotto da Beppe Grillo (regia di Enzo Trapani, tra gli autori Antonio Ricci): show meno convenzionale del solito, è come se il comico mostrasse al pubblico i filmini della sue vacanze. [Grasso 2000; teche.rai.it]

Precipita il fuoristrada di Grillo, 3 morti

• Intorno alle 16, sulla strada che nel cuneese da “Quota 1400” porta sopra il Colle di Tenda, il fuoristrada “Blazer” Chevrolet guidato da Beppe Grillo slitta su una lastra di ghiaccio e precipita per oltre cento metri in un burrone. Il comico si salva gettandosi fuori dall’auto, tre componenti di una famiglia genovese muoiono: Renzo Giberti, 45 anni (agente della Mondadori), la moglie Rosanna Quartapelle, 34, il figlio Francesco, 9 (Cristina, 6 anni, si è salvata perché è voluta restare a casa con i nonni). Alberto Mambretti, 40 anni, è ricoverato a Cuneo con prognosi riservata, altri due amici del comico (Carlo Stanisci e la fidanzata Monica) si sono salvati perché, ormai prossimi alla destinazione, sono scesi dall’auto per far far pipì al cane. La comitiva era partita da Limone Piemonte per fare un’escursione il giorno dell’Immacolata, circa sei chilometri sopra “Quota 1400” l’auto ha proseguito sulla strada militare dei forti che superando il Colle di Tenda ed il confine francese porta al Vallone delle Meraviglie. Tratto finale in leggera salita, oltre l’ultima curva la Chevrolet è slittata all’indietro sul ghiaccio e ha cozzato con la parte posteriore contro un macigno: per il contraccolpo il muso si è girato verso il vuoto incamminandosi verso il burrone. Grillo è uscito dall’auto, poiché la vettura ha due sole portiere gli altri quattro passeggeri sono rimasti intrappolati (il bambino, seduto davanti, non ha trovato il coraggio per gettarsi). Ridisceso di corsa il vallone, il comico ha visto i corpi disseminati lungo il tragitto: prima quello di Mambretti, poi quelli dei coniugi imbrattati di sangue, infine quello del bambino, schiacciato sotto la vettura. Grillo aveva da pochi giorni finito di girare il film di Luigi Comencini Cercasi Gesù. [Sta. 8/12/1981; Gianni De Matteis, Sta., 9/12/1981; Remo Lugli, Sta. 9/12/1981]

Grillo in “Te lo do io il Brasile”

• A tre anni da Te la do io l’America, va in onda Te lo do io il Brasile, programma ideato e condotto da Beppe Grillo: la prima puntata inizia dallo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, dove il comico incontra il calciatore brasiliano Zico. [Grasso 2000; teche.rai.it]

Grillo assolto per l’incidente dell’81

• Il tribunale di Cuneo assolve Beppe Grillo dall’accusa di triplice omicidio colposo per l’incidente stradale in cui il 7 dicembre 1981 persero la vita tre suoi amici (tra i quali un bambino di nove anni), intrappolati nel fuoristrada precipitato in un burrone nei pressi del Colle di Tenda (il comico, che era alla guida, riuscì ad abbandonare in tempo l’abitacolo). «Niente mi poteva far pensare che avrei trovato un pericolo dietro una curva, poche decine di metri oltre un ponticello» ha detto Grillo al giudice: «A un certo punto ho cercato di assecondare la marcia del veicolo all’indietro, come quando si fa retromarcia, puntando verso una sporgenza di roccia del monte, dove speravo di fermarmi. Per disgrazia ho colpito quella sporgenza con la ruota di scorta esterna e la macchina  ha ruotato verso il burrone. Istintivamente ho spalancato la portiera e mi sono lanciato fuori mentre la Chevrolet precipitava». I coniugi Renzo Giberti, Rossana Quartapelle e il figlio Francesco (9 anni) persero la vita, Alberto Mambretti se la cavò con una prognosi di quaranta giorni. Prima dell’inizio del processo Grillo aveva confidato: «Non mi chiedete che cosa mi sento dentro oggi, perché se no mi butto per terra e faccio una scena che non finisce più». Dopo l’incidente, il comico è stato per 12 mesi lontano dalle scene: «A parte il dolore profondo per quel che è accaduto, come avrei potuto presentarmi di nuovo e in fretta alla gente? Dovevo dire eccomi di nuovo qua, sono tornato per farvi ridere, come se niente fosse accaduto?». Il pubblico ministero Giorgio Giraudo aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi oltre al ritiro della patente per lo stesso periodo, alla fine ha prevalso l’insufficienza di prove. La figlioletta dei Giberti, Cristina, che all’epoca della tragedia aveva sei anni (era rimasta a casa coi nonni), ha ricevuto 300 milioni dall’assicurazione e 250 da Grillo (risarcito anche Mambretti). [Franco Giliberto, Sta. 22/3/1984]

Grillo condannato in appello a 14 mesi

• La Corte d’Appello di Torino condanna a 14 mesi Beppe Grillo per l’incidente stradale in cui il 7 dicembre 1981 persero la vita tre suoi amici, Renzo Giberti (42 anni), la moglie Rossana (34) e il figlio Francesco (9), precipitati in un burrone sul Colle di Tenda col fuoristrada guidato dal comico (uscito in tempo dall’abitacolo, fatale una lastra di ghiaccio). In primo grado Grillo era stato assolto per insufficienza di prove. [Sta. 15/3/1985]

Grillo attacca i socialisti, Baudo si dissocia

• Durante la settima puntata di Fantastico 7, varietà del sabato sera abbinato alla Lotteria di Capodanno, il comico Beppe Grillo si esibisce in un monologo. Inizio sull’energia nucleare, nella seconda parte passa alla politica: «Abbiamo l’unico presidente del Consiglio al mondo che scade, come una mozzarella. Al 31 marzo, infatti Bettino Craxi l’abbiamo sempre visto vestito; nudo, dietro c’ha scritto: da consumarsi preferibilmente entro il 31 marzo. Infatti, De Mita lo sa e gli ha detto al 31 marzo vai, fino al 31 se vuoi puoi farti un viaggetto, portati qualche amico, ma mai mai De Mita avrebbe sospettato che Craxi in Cina si portava un tre o quattromila persone. Ma l’avete visto cosa è successo? Han preso un Jumbo e come è atterrato in Cina, a Pechino, da quel Jumbo è uscito di tutto: pellicce di animali vivi, cashmere, cotone (era il cappotto della signora Andreotti, poverina!), Ripa di Meana, cugini, parenti, paninari con le mogli. C’eran tutti (...) I cinesi come han visto scendere ’ste robe qua han detto: “E poi dite che siamo in tanti noi?”. E per ultimo è sceso anche il sindaco di Venezia. Ora il sindaco di Venezia in Cina coi socialisti cosa ci va a fare? Per me niente, poverino, era all’aeroporto con le valigie e voleva andare a Venezia. Era a Roma, son passati loro “Vieni anche te che è tutto pagato”, “Ma no, devo andare...”, “Vieni!”. (...) E poi han fatto la cena, queste non l’han pubblicate sui giornali. La cena in Cina: c’erano tutti i socialisti con la delegazione, mangiavano, no? A un certo momento Martelli ha fatto una delle figure più terribili, ha chiamato Craxi e ha detto: “Ma senti un po’, qua c’è un miliardo di persone, e son tutti socialisti?”. Craxi ha detto: “Sì, perché?” Martelli: “Allora, se sono tutti socialisti, a chi rubano?”». Poco dopo, il conduttore Pippo Baudo si dissocia pubblicamente approfittando di una telefonata in diretta con Adriano Celentano: «Bello guarda, la trasmissione è bellissima. Io l’ho seguito dall’inizio, no, mi ha fatto ridere anche Beppe Grillo che ha detto tutte quelle cose lì». Baudo: «Ha detto alcune cose che forse non doveva dire, dalle quali noi ci dissociamo completamente». Celentano: «Sì, certo, sì... alcune altre magari...». Baudo: «Perché i comici a volte “smarronano”, come si usa dire, e vanno fuori dal seminato. Non volevamo offendere la suscettibilità di nessuno. Chiedo scusa». Celentano: «A chi a me?». Baudo: «No al pubblico». [Grasso 2000; teche.rai.it] [Leggi anche tutta la cronologia Rai]

I socialisti contro Grillo («reazione spropositata»)

• Non si placano le polemiche per il monologo del comico Beppe Grillo nella puntata del varietà Fantastico 7 di sabato (15 novembre 1986), concluso con una barzelletta sul Psi (se i cinesi son tutti socialisti, a chi rubano?). L’ex ministro Adolfo Sarti parla di battuta «ignobile, e al di là del lecito». Il presidente della Rai, Enrico Manca (socialista), chiede al direttore generale Biagio Agnes (democristiano) una relazione «che contenga tutti gli elementi informativi utili al fine di sottoporre alla valutazione del consiglio di amministrazione la questione del confine esistente, in particolare nell’ambito del servizio pubblico, tra il diritto pieno e inalienabile alla satira politica e di costume ed espressioni che suonino offesa generica e indiscriminata nei confronti di tutti quei cittadini che si riconoscono in una determinata idealità culturale e politica». Grillo parla di reazione spropositata: «Non supponevo di poter scatenare un pasticcio di queste proporzioni con una mia battuta. Mi trovo di fronte a una reazione talmente spropositata che qualsiasi mia azione, a questo punto, diventa insignificante. Ho fatto dell’ironia sui socialisti, così come in passato l’ho fatta su tutti i partiti politici. Si poteva riderne o non riderne: questo è tutto. Invece pare che sia stata presa come un insulto rivolto a ogni singolo esponente del partito socialista, proprio come se io pensassi veramente che tutti i socialisti, iscritti i simpatizzanti, siano dei ladri. Sono senza parole. Ribadisco la mia buona fede ma rimango senza parole». [Sta. 17/11/1986]

Fiacca performance di Grillo al Festival di Sanremo

• A più di un anno dalle battute di Fantastico 7 (15 novembre 1986) che gli hanno chiuso le porte della Rai, Beppe Grillo è ospite della seconda serata del Festival di Sanremo. La performance è piuttosto deludente: «I dirigenti della Rai si sono gasati per gli indici d’ascolto, forse perché Berlusconi adesso censura, o forse perché non lo vede nessuno. Mi hanno detto: vai Grillo, trasgredisci, siamo noi i veri democratici, noi l’emittente di Stato. Vai e fai colpo. Trasgredisci sul Festival. Cosa volete che dica io sul Festival, è innocuo». [Marinella Venegoni, Sta. 26/2/1988]

La Cassazione conferma la condanna di Grillo

• La quarta sezione penale della Cassazione conferma la condanna a un anno e due mesi inflitta al comico Beppe Grillo, ritenuto responsabile di omicidio colposo per aver provocato la morte di tre persone che erano con lui a bordo di un fuoristrada il 7 dicembre 1981: alla guida della sua Chevrolet sui tornanti di una strada sterrata del Colle di Tenda, causa una lastra di ghiaccio il comico perse il controllo dell’automobile, che precipitò in un burrone. Grillo si salvò lanciandosi fuori dal veicolo, l’amico Alberto Mambretti se la cavò con una prognosi di 40 giorni, Renzo Giberti, la moglie Rossana Quartapelle e il figlio Francesco, 9 anni, persero la vita. [Sta. 9/4/1988]

Festival di Sanremo, Grillo ne ha per tutti

• Ospite dell’ultima serata del XXXIX Festival di Sanremo, Beppe Grillo ritrova la verve che nella precedente edizione pareva aver perso: «Il mio compito è un compito gravoso. Seguivo al telegiornale i funerali di Hirohito: in confronto al Festival è il Carnevale di Venezia. C’era anche Cossiga e si chiedevano: chi dobbiamo inumare dei due?». Pausa: «È già vilipendio?». E poi: «Sanremo è la mia sconfitta, come uomo e come professionista. Cosa vuoi dire su Jovanotti, non puoi mica fare delle battute intelligenti coi doppi sensi... Devi aspettare che canti, e mentre è lì che canta Gimme Five gli vai dietro... “Vai a lavorare!, Vai in miniera!”». In tredici minuti Grillo si sfoga contro il Festival («uguale all’altro anno e con qualche schifezza in più»), i telespettatori («18 milioni di rincoglioniti»), i cantanti: «Ho sentito cose da rabbrividire. Al Bano e Romina fanno una canzone a favore della natura con quello che alla natura ha fatto lui! (...) A Cellino San Marco ha una casa che sembra Los Angeles: la cucina è in Puglia e il tinello in Abruzzo. Lui è contro l’inquinamento? Io divento inquinatore, torno in camerino e rovescio tutti i portacenere». Poi ce n’è per la Rai («il clan degli avellinesi» De Mita e Agnes) e persino per i magistrati: «Dove c’è la televisione non esiste verità. Il processo in tv: ci sono pretori che assomigliano tutti a De Niro. Danno due anni a un poveraccio e poi dicono: non è venuta bene, rifacciamola, e gliene danno quattro». Lo sponsor: «Dicono che Barilla è amico dei giovani, ma io Pietro Barilla l’ho conosciuto: se gli metti un disco degli ultimi vent’anni ti manda fuori di casa. Ama i giovani? Ma se odia anche la moglie! Non va a messa, è cattivo». Poi un pezzo non inserito nelle tre pagine e mezzo di copione consegnate alle sei del pomeriggio: «E pensare che Martelli è andato in Kenya per farsi uno spinello, 5 milioni ha speso... E ho fatto la battuta sui socialisti perché se non la faccio pensano che ce l’abbia con loro» (il vicepresidente del psi ha già smentito lo spinello kenyota). E ancora: «E a Domenica in? Il giornalista, voglio dire il nome, Sandro Mayer che intervista il bambino (Marco Fiora, nove anni, vittima di un rapimento durato 17 mesi) e gli chiede: che cosa pensavi? Avresti voluto la mamma o un giocattolino? A quello dovrebbero rapirlo per tre anni e dopo chiedergli: come ti senti, coglione! Io mi prenderò una denuncia, ma bisogna dire basta e se voi del pubblico siete d’accordo con me alzatevi!» (il pubblico inquadrato si alza, non quello delle prime file). Atteso sul palco per un secondo intervento, Grillo non si presenta: «Quello lo ammazzo!», commenta l’organizzatore Adriano Aragozzini mentre il capostruttura Rai, Mario Maffucci, appare tranquillo. [Giovanni Cerruti, Marco Neirotti, Sta. 26/2/1989]

Grillo torna in tv e fa il botto: 32,65%

• Dopo quasi cinque anni in cui si è occupato dei suoi spettacoli teatrali, Beppe Grillo torna su Raiuno, in prima serata. Al Tg1 delle 20 Angela Buttiglione lo “lancia” dicendo: «La responsabilità di quel che dice è solo sua». 10 milioni e mezzo di italiani ne seguono la performance: «Ho cinque anni di cose da dirvi, anzi dieci anni. I cinque anni passati senza poter più venire in televisione e i prossimi cinque anni, che tanto mi mandano via subito». Berlusconi invita a votare Fini (candidato sindaco di Roma contro Rutelli)? «Deve aver fatto troppa liposuzione. Gli hanno succhiato una parte del cervello. E poi che cavaliere del lavoro è? Con tutti quei debiti sarà ormai un cavaliere dell’Apocalisse. Ma come si fa ad avere tanti debiti! Io dovevo a uno 300 mila lire e quello mi dormiva davanti alla porta!». Andreotti ha paura che la mafia voglia attentare alla sua vita? «Solo quando morirà e gli toglieranno quella scatola nera dalla gobba sapremo finalmente cos’è successo davvero. Non basta che gli amici parlino per scoprire la verità. Andreotti non aveva amici. Sbardella, Gaspari, Ciarrapico non sono amici: sono vizi». Non ce l’ha però solo coi politici: «Li abbiamo votati noi per vent’anni, e se loro potrebbero meritare il carcere, almeno mezz’ora di prigione dovremmo farcela anche tutti noi». Quindi l’attacco al consumismo, lo spreco inutile, il lusso indotto: collutori che, pur essendo una soluzione a base d’acqua e sale, per lo più destinata ad essere sputata, costano 16.500 lire al litro; spazzolini che cambiano di colore quando è il momento di cambiarli; computer che hanno 500 funzioni quando ne bastano 10; sottilette, assorbenti, pile, benzina, plastica ecc. Quanto ai socialisti, che nel 1986 lo fecero cacciare per un monologo durante Fantastico 7 (15 novembre 1986): «Il vero rischio è che tutti possiamo essere socialisti di noi stessi». In attesa della seconda parte (2 dicembre 1993), la classifica degli ascolti lo premia: 10 milioni 498mila spettatori (32,65%, un trionfo) contro i 7 milioni 978mila de Il rosso e il nero di Michele Santoro (Rai3), i 5 milioni 308mila della partita di Coppa Uefa Malines-Cagliari (Rai2), i 5 milioni 288mila di Beverly Hills (Italia 1), i 3 milioni 266mila di Tutti x uno (Canale5, conduttore Mike Bongiorno), i 2 milioni 410mila della telenovela Milagros Rete4. [Simonetta Robiony, Sta. 26/11/1993; Mariolina Iossa, Cds 27/11/1993]

Grillo chiede l’abolizione del 144

• Su Raiuno va in onda il secondo e ultimo monologo di Beppe Grillo: durante la diretta il comico lancia tra l’altro una petizione popolare per abolire il 144, costoso prefisso telefonico per collegarsi con voci sexy e cartomanti. [Valerio Cappelli, Cds 3/12/1993]

Grillo in chiaro su Telepiù

• Alle 20.30, sul canale nero della pay tv Telepiù, va in onda in chiaro, senza tagli e senza interruzioni pubblicitarie, Energia e informazione, spettacolo di Beppe Grillo registrato a Bellinzona nel marzo del 1995. Il monologo sarebbe dovuto andare in onda sulla Rai, che ha rinunciato per gli attacchi a numerosi inserzionisti pubblicitari. [Grasso, Cds 8/3/1998]

Su Telepiù il “discorso all’umanità” di Grillo

• Alle 21 va in onda su Telepiù (in chiaro a reti unificate) un discorso all’umanità di Beppe Grillo che segue di pochi minuti il discorso agli italiani del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Bersagli: banche, guerre, Europa unita. [Cds 2/1/1999]

Secondo “discorso all’umanità” di Grillo

• Alle 21 va in onda sulla pay tv Telepiù (in chiaro a reti unificate) il secondo discorso all’umanità (dopo quello del 31 dicembre 1998) di Beppe Grillo, che segue di pochi minuti il discorso agli italiani del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Tra i bersagli, i cibi transgenici e il baco del millennio (temutissimo blackout dei computer al cambiar del secolo). [Cds 3/1/2000]

Show di Grillo al Palavobis

• Al Palavobis di Milano per lo show di San Silvestro, Beppe Grillo se la prende con new economy, multinazionali, globalizzazione, papa, G8, banche ecc. Motto: «Il mondo si può cambiare da domani mattina. Bisogna crederci». [Cds 3/1/2001]

Su Telepiù Grillo attacca i politici

• Alle 21 va in onda sulla pay tv Telepiù La grande trasformazione, spettacolo teatrale di Beppe Grillo. In due ore il comico ne ha per tutti, principale bersaglio i politici («A Montecitorio sembra di entrare a San Patrignano: una comunità di recupero. In Parlamento ci sono 54 pregiudicati, neanche a Rebibbia. Non sono io che ho dei pregiudizi, sono loro che sono pregiudicati. Si sapeva che, se si aspettava un po’, un politico diventava pregiudicato, ma mai il contrario»). [Grasso, Cds 2/10/2001]

Grillo lancia show e blog (beppegrillo.it)

• In contemporanea con l’inizio del suo tour (Palazzetto dello Sport di Pordenone), Beppe Grillo lancia il blog Beppegrillo.it. Da giorni va spiegando: «Cinque anni fa ho pensato: metto il mio spettacolo su Internet. Ma non ci capivo niente. Poi ho conosciuto Casaleggio. Si presentò in camerino a Livorno. Diceva che ogni cosa cambia in meglio grazie alla rete. Mi sembrava un pazzo, poi siamo diventati amici, mi ha aiutato a scoprire questo mondo straordinario». Internet ci salverà? «È la nuova gestione della democrazia. I politici non serviranno più. Lei si sente rappresentata da Mastella, oppure da Calderoli? I politici rappresentano solo loro stessi, non hanno nessun tipo di potere che, si sa, è detenuto dalle multinazionali. Con la rete puoi bypassarli e arrivare nel cuore del problema. Quando vedevo Fini nel suo ufficetto dell’Unità di crisi che parlava degli italiani dispersi per lo Tsunami non potevo crederci. Bastava andare su Internet e c’erano già tutti i nomi». [Maria Teresa Veneziani, Cds 15/1/2005]

Grillo tra i 37 “eroi europei” del Time

• Tra i 37 “eroi europei 2005” del settimanale Time ci sono due italiani, l’imprenditrice napoletana Silvana Fucito, capo dell’associazione contro il racket della camorra, e il comico Beppe Grillo, che commenta: «Oddio, di fronte al coraggio di una donna che si batte contro il pizzo dopo che la camorra le ha bruciato la fabbrica, il mio coraggio sparisce. Ma insomma, fa piacere». Il blog lanciato il 26 gennaio 2005 (beppegrillo.it) sta riscuotendo un enorme successo: «Siamo al ventitreesimo posto nelle classifiche mondiali dei blog più frequentati. Ventitreesimo su diciotto milioni e mezzo di siti. L’unico italiano nei primi cento. La gente si fida, tutto qui. Nella vita ho sempre tenuto a quella che una volta si chiamava reputazione. E poi la gente si fida di un comico perché non si fida più di politici, manager, scienziati, giornalisti. Sente che è tutto morto, finito, la politica, il giornalismo… Questa è una rivoluzione vera. Si saltano le mediazioni, si va alla fonte della notizia. Del resto, anche nei giornali che cosa fate? Se arriva lo tsunami o l’uragano su New Orleans, oppure scoppia una bomba a Bali, correte su Internet a informarvi». Quanto ai politici, devono tornare a essere «dipendenti» dei cittadini: «Quindi noi facciamo votare un programma energetico, per dire, e poi chiamiamo il politico e gli diciamo: ti diamo i soldi, l’obiettivo e un tempo per realizzarlo. Se non avrà raggiunto il risultato, verrà licenziato. Come si fa con i co.co.co.». [Curzio Maltese, Rep. 6/10/2005]

A Bologna il “Vaffa Day” di Grillo

• A Bologna, in piazza Maggiore, si svolge il “V-Day” («vaffanculo» ai partiti e alla politica) indetto da Beppe Grillo, che raduna secondo gli organizzatori 200 mila persone (50mila secondo i giornalisti, 30mila secondo la questura). La proposta dei “grillini” è articolata in tre punti: fuori i condannati dal Parlamento; massimo due legislature per ogni deputato o senatore; elezioni con voto diretto al candidato e non al partito. [Gianni Santucci, Cds 9/9/2007]

Grillo strega l’ambasciatore Usa: «Interlocutore credibile»

• Alle 11.12 del 4 aprile 2008 dall’ambasciata americana a Roma parte il telegramma intitolato «Pranzo con l’attivista italiano Beppe Grillo: “Nessuna speranza per l’Italia”. L’ossessione della corruzione». A firmarlo è Ronald Spogli, ambasciatore a Roma, e il destinatario è il segretario di Stato, Condoleezza Rice, a cui spiega in cinque pagine che Grillo è un «interlocutore credibile» nella comprensione del sistema politico italiano, grazie al fatto di essere «unico» per denuncia della corruzione nelle vita pubblica, ricorso al web e appello agli oppressi (leggi qui tutto l’articolo). [Maurizio Molinari; Paolo Mastrolilli, Sta. 12/2/2013]