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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Milano 13 maggio 1950. Moglie di Mike Bongiorno (1924-2009), che conobbe a Capri mentre faceva l’hostess di Maremoda, ritrovò dopo un anno a una festa di piazza di San Martino Valle Caudina (Avellino) e sposò a Londra il 23 marzo 1972. Da lui ha avuto tre figli: Michele (Milano 21 agosto 1972), Nicolò (Milano 4 aprile 1976), Leonardo (Milano 5 settembre 1989). Impegnata per anni nel mondo della moda con la Maison Daniela Bongiorno, attualmente si occupa di produzioni televisive. Dopo la morte del marito ha varato la Fondazione Mike, di cui è presidente onorario. «Quando ti sposi a 21 anni con un uomo dalla personalità forte come Mike, non sai mai quanto del tuo carattere è davvero tuo e quanto è stato plasmato da lui. Quello che posso dirle è che come “moglie di” mi sono trovata benissimo» (a Sara Faillaci).
• Ha detto una volta Bongiorno: «Le donne che sposano uno che fa il mio mestiere avranno sempre qualche problema, perché sono destinate a sentirsi molto sole». Dagospia: «Però la briosa Daniela non ci sta ad interpretare il ruolo di “vedovella bianca”, e gliele suona sul boccolo cotonato ad involtino. All’inizio, bisticci, dispetti, foto a tetta sciolta. Annoiata a morte, s’inventa stilista di una collezione di moda venduta per corrispondenza dalla Vestro. Infine, a scoperchiare il “matrimonio felice” dei Bongiorno, ci pensa la copia del 7 agosto 1984 di Novella 2000 che in copertina “strilla”: “La moglie di Mike è bigama”. I lettori azionano i colli per zoomare gli occhi sullo scoop della giornalista Donata Giachini, e nessuno resta deluso. Al povero Mike, gli prende invece un coccolone quando a pagina 4 comincia a leggere: “Altro che ‘allegria’! Il 29 agosto in casa Bongiorno ricorre il sesto anniversario di un matrimonio che doveva rimanere segreto: quello celebrato nel 1978 a Las Vegas tra Daniela Zuccoli e il suo allora ‘socio’ in affari Walter Fusari, mentre lei era ‘felicemente’ sposata anche con Mike”. Come direbbe il Telemike: colpo di scena! La moglie ha il “secondo marito”! Come dimostra senza ombra di dubbio la fotocopia del certificato di matrimonio rilasciato dallo Stato del Nevada, contea di Clark, sottoscritto in data 29 agosto 1978. Oltre all’atto matrimoniale, il settimanale pubblica il memoriale del “secondo uomo”, un gentiluomo prodigo di particolari piccanti (“La prima notte di nozze fu consumata in una camera dell’hotel Hilton”) e di foto imbarazzanti. Daniela e Walter che tubano sotto la luna di miele; che posano come piccioni in eccitazione davanti al Teatro Cinese di Hollywood; che si avventurano a Zabriskie Point, la località resa culto da un film di Michelangelo Antonioni. Sullo sfondo, si vede un puntino al centro di uno studio di registrazione milanese: è l’ignaro Mike che scutrettola in balia del solito sponsor quizzarolo. Insomma, una rappresentazione grottesca, al di là di Novella 2000, al di qua di Eva Express. In mezzo naviga il Corriere della Sera, che sbatte la storiaccia sulla prima pagina, segnando il momento più imbarazzante nella carriera di Bongiorno. “All’epoca ci amavamo davvero e pensavamo che non ci saremmo mai lasciati”, pigola il “triangolista” Walter Fusari. Che ammette apertamente la vispa natura di quel legame sbocciato durante una vacanza a Bali nel 1977: “Il nostro non era un rapporto basato solamente sul sesso: c’era anche un’intesa psicologica. Insieme non ci annoiavamo mai. In più, lei mi dava un senso di sicurezza. Era femminile e volitivamente mascolina nello stesso tempo... Ma anche molto infantile: in bagno mi affondava sempre le barchette”. Chi o che cosa ha indotto Walter Fusari a uscire dal riserbo e a raccontare i particolari del suo matrimonio americano con la moglie di Mike Bongiorno? Semplice: “Sono un drogato”, rivela Fusari al settimanale Oggi, “e per procurarmi le dosi ho messo all’asta l’ultimo bene che mi rimaneva: la mia storia con Daniela e le lettere che mi scrisse”».
• «Affascinante e misteriosa questa Daniela Zuccoli, ragazza del 1950 dalla giovinezza libera e disinibita, una specie di risposta italiana alle fanciulle di Carnaby Street, a cui piaceva vivere e vestire hippy e che finì perfino su una copertina di Playboy. Per quarant’anni (di crisi ce ne fu una soltanto, clamorosa ma rientrata rapidamente e senza contraccolpi, completa di un matrimonio di Daniela a Las Vegas con un suo socio d’affari) è stata la compagna innamorata di Mike ma anche il suo contraltare ideologico: quella dai gusti sicuri e anticonformisti, un po’ New Age, decisamente di sinistra, che lo portava a sentire i concerti di Vinicio Capossela o al cinema per film da festival come La tigre e il dragone, che gli organizzava cene e incontri con intellettuali come l’editore e scrittore Roberto Calasso e il filosofo francese Gilles Deleuze e che gli squadernava con una certa competenza i mondi di Internet e dei nuovi media» (Egle Santolini).
• Nel 2010 ha pubblicato il libro Come uno strano profeta (Editrice San Raffaele), in cui ha ripercorso le tappe della sua vita con Mike.