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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Trapani 15 ottobre 1929. Fisico. Professore emerito di fisica superiore dell’Università di Bologna. Già presidente della Società europea di fisica e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, presidente dei Seminari internazionali di Erice sulle emergenze planetarie. Autore di numerosi lavori sulla fisica delle particelle elementari. Ha fondato e dirige, dal 1963, il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice. Tra i suoi libri: L’Infinito (Rizzoli 1988), Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo (Il Saggiatore 1999), L’irresistibile fascino del Tempo (Il Saggiatore 2000, la bambina in copertina è sua nipote), Tra Fede e Scienza (Il Saggiatore 2005), Giovanni Paolo II il Papa amico della Scienza (Marco Tropea Editore 2011).
• È senior physicist al Cern (Consiglio europeo per le ricerche nucleari) di Ginevra: «Ho avuto il privilegio di vincere il concorso per entrare a far parte del più potente gruppo di Fisica Sperimentale d’Europa, diretto da Patrick M.S. Blackett, Grande Ammiraglio della marina britannica e Lord, premio Nobel per avere scoperto nei raggi cosmici la produzione simultanea di elettroni e antielettroni».
• «La diffusione della Cultura Scientifica mi ha fatto capire che spesso è l’ignoranza a portare acqua al mulino dell’ateismo. La Scienza dà a tutti una grande dignità intellettuale ed è lo strumento che ci fa capire di essere fatti a immagine e somiglianza del Creatore. Siamo l’unica forma di Materia vivente cui è stato dato il privilegio di sapere decifrare la Logica di Colui che ha fatto il mondo».
• Detestato dalla comunità scientifica italiana che non gli perdona la fedeltà alla Chiesa e gli importanti legami col Vaticano, secondo alcuni lo scienziato del Cern protagonista del romanzo Angeli e demoni di Dan Brown è proprio lui.
• Molto popolare grazie ai pochi minuti di presenza tv che gli garantisce, all’interno dei suoi programmi, Michele Guardì, è un divulgatore straordinario, con la faccia simpaticamente giusta e che sa spiegare problemi assai complessi con semplici parabole. Né la Rai né Mediaset ne hanno però mai sfruttato a fondo le formidabili capacità mediatiche.
• Nel 2012, una breve esperienza come assessore ai beni culturali in Sicilia. Criticato per le sue affermazioni a favore del nucleare, il presidente Rosario Crocetta lo ha scaricato dopo pochi mesi: «Di Zichichi non se ne poteva più, bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici. Forse, sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto».