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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Milano 7 luglio 1923 – Roma 28 novembre 2011. Giornalista. Tra i fondatori di Repubblica.
• «Lo strano e affascinante caso di Saverio Tutino sta nell’avere un curriculum da eroe nazional-popolare: commissario di una brigata Garibaldi durante la Resistenza nelle montagne del Piemonte, vivo per miracolo dopo una retata mentre la maggior parte dei suoi era stata trucidata o impiccata, esotico giornalista internazionale in una Cuba ancora frequentata dal Che, prima che Fidel lo mandasse a perdersi nella giungla. Una sana indipendenza dal partito che non ha mai significato troppa fronda. Molta pena per la sofferenza vera, alti livelli di probità, indifferenza alla ricchezza, una straordinaria propensione a tirarla alla lunga nei caffè e nei salotti lombardi con compañeros e soprattutto compañeras (è così immortalato, con il fazzoletto rosso al collo e l’eloquio interminabile, negli anni del dopoguerra, da Oreste Del Buono, suo cognato, ne I peggiori anni della nostra vita – Einaudi 1972) e più tardi instancabile forsennato dietrista che vedeva gli affari internazionali come una messa in scena di imperialismi assassini, Trilateral e Gladi assortiti, perché nulla era come appariva e a molti di noi sembrava così esagerato, con questa ossessione di servizi segreti che lo sfottevamo un poco. Con il tempo si è visto che aveva ragione lui e non esagerava affatto» (Stefano Malatesta).
• Ha inventato l’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano, che ogni anno premia un diario (a cui garantisce la pubblicazione) e raccoglie nel suo fondo centinaia di memorie di gente qualunque. Presidente onorario e cofondatore (nel 1998) della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
• Libri: Il mare visto dall’isola (Gambretti 1999), Il rumore del sole (Il Vicolo 2005).