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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Udine 26 ottobre 1940. Magistrato (in pensione dal 2000, era procuratore capo di Udine). Giudice sportivo della Lega nazionale professionisti serie A. Dal 2008 al 2013 garante dell’Università di Udine. «Padre, alpino della Julia. Nonno, cavallerizzo di Pinerolo. Una carriera a passo di carica. Gli anni di piombo, terrorismo, Brigate rosse, l’assassinio di Giuseppe Taliercio, direttore del Petrolchimico di Marghera, il “bunker” di Mestre. Tosel sosteneva l’accusa, giorni tremendi, sempre sotto scorta: anche in bagno. Poi il calcio. Con De Biase all’Ufficio Inchiesta, quindi alla disciplinare e, dall’estate 2006, il posto di Maurizio Laudi» (Roberto Beccantini).
• «Il magistrato che decide le squalifiche del campionato di calcio italiano. Ha indossato la toga per la prima volta giovanissimo, a 24 anni. Si è occupato di terrorismo, assassini seriali, sequestri di persona e tangenti: “Ma ben pochi processi penali hanno lo stesso effetto mediatico del comunicato del giudice sportivo – dice – l’Italia è il Paese in cui oltre il 50 per cento dei cittadini si dichiara interessato al calcio. Nulla appassiona e divide in uguale misura”» (Niccolò Zancan) [Sta 15/6/2014].
• «Mi attribuiscono squadre diverse, in base ai provvedimenti che prendo. Ma io sono un estimatore, non un tifoso. Un estimatore del vecchio calcio, meno atletico e più divertente. Il calcio antico».
• Tre figli: Federica (juventina), Filippo (interista), Alessandro (indifferente).
• Cintura nera di judo.
• È «un tabagista astemio».