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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Mola di Bari (Bari) 29 novembre 1935. Economista. Sottosegretario all’Economia e alle finanze del Berlusconi II, si dimise il 18 giugno 2003 per tornare al Fondo monetario internazionale, dove era stato uno dei quindici direttori centrali.
• «Agli amici l’aveva confessato da tempo: dell’esperienza al governo come sottosegretario di Giulio Tremonti non ne poteva proprio più. Ruolo nelle scelte tecniche in campo economico: zero. Ruolo nei consessi internazionali, quelli in cui era più conosciuto e stimato: zero. Ruolo al ministero: quasi zero, fatto salvo il periodo di decollo dell’euro. “Stavo disimparando quello che so”. Ha additato con precisione due nemici: ”La burocrazia mi usa come un postino, la politica non si fida di me”» (Paola Pilati).
• «Se in Italia ci fosse una destra alla Einaudi sarei stato anche un uomo di partito».
• «Dal 1956 vive negli Stati Uniti d’America ed è innamorato della sua patria adottiva. (…) laureato in Economia alla Harvard University che per vent’anni, dal 1981 al 2000, è stato direttore del dipartimento di finanza pubblica del Fondo monetario internazionale, la più alta carica non politica del Fmi; docente che per una vita ha insegnato alla George Washington University e all’American University; sottosegretario all’Economia e alle finanze chiamato a far parte dal 2001 al 2003 del secondo governo Berlusconi; consulente che ha prestato il proprio ingegno alla Banca mondiale, alle Nazioni Unite, alla Banca centrale europea. Tanzi approdò negli Usa da emigrante al seguito del padre (“per colpa della guerra d’Etiopia aveva perso il cantiere navale aperto dai suoi avi a Mola di Bari”). Fu assunto dal Fmi nel 1974 come capo della divisione tax. Per oltre un quarto di secolo ha seguito da vicino tutti gli aspetti di finanza pubblica – imposte, debiti, spese, welfare, pensioni – dei 186 Stati aderenti al Fondo attualmente diretto da Christine Lagarde. Si devono a lui le ricette che hanno riformato il sistema fiscale in vari Paesi, dall’Argentina al Marocco. Oggi vive a Bethesda, a 10 chilometri dalla Casa Bianca. Quando non lo chiamano a tenere conferenze in Australia o in India, fa sentire la propria voce attraverso i libri e gli editoriali, pubblicati dal Financial Times, da Italia Oggi e dal Foglio» (Stefano Lorenzetto) [Grn 26/10/2012].
• Membro del club dei Volenterosi, raggruppamento di personalità politicamente trasversali.
• Ultime pubblicazioni: La spesa pubblica nel XX secolo. Una prospettiva globale (Firenze University Press, 2007), Questione di tasse. La lezione dell’Argentina (Università Bocconi, 2007), Italica. Costi e conseguenze dell’unificazione d’Italia (Grantorino libri, 2012).