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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

Bebo Storti

Biografia di Bebo Storti

• (Alberto) Milano 24 maggio 1956. Attore. Da ultimo, nel cast de Il capitale umano (Paolo Virzì 2014) e di La nostra terra (Giulio Manfredonia), sulle terre confiscate alla mafia, presentato a Venezia 2014. Politico. Ex consigliere regionale (Comunisti italiani) in Lombardia.
• «Il successo ha sbattuto sulla sua faccia incipriata nel 1995, quando a Mai dire goal ha iniziato a presentarsi imparruccato nelle vesti del conte Uguccione e poi in quelle di Alfio, il “negro” bergamasco di provata fede leghista e dello scrittore Thomas Prostata: “Tutti gli italiani sono trombatori, razzisti e poeti. O almeno così gli piace immaginarsi...”. Ma nel suo curriculum c’è di tutto. Un bel po’ di cinema: Kamikazen, Nirvana, Amnesia, Le quattro porte del deserto. Tanto teatro: Café procope, Comedians, Mai morti scritto insieme a Renato Sarti sulla Decima Mas, che a Roma nel 2002 venne contestato da alcune decine di giovani di An, e poi La nave fantasma sulla tragedia di un gruppo di extracomunitari affogati nel mare e per anni nell’indifferenza. E tantissima televisione, dalla Rai a Mediaset senza soluzione di continuità: Su la testa, Cielito lindo, Zelig, Braccia rubate all’agricoltura» (Fabio Poletti). Interprete di un politico lombardo «più vero del vero» (Maurizio Porro) in A casa nostra (Francesca Comencini 2006). Nel 2007 protagonista di Altri sociali, video in cui racconta la vita e le attività dei centri sociali lombardi.
• Nel 2008 tra i firmatari di un appello al Prc per il recupero non solo e non tanto della falce e martello quanto del comunismo.
• Interista.