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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini) 9 marzo 1963. Ex pugile. Peso piuma, campione olimpico nel 1984, tra i professionisti conquistò nel 1989 e 1991 il Mondiale Wbo, nel 1992 e 1993 l’Europeo, si ritirò nel 1995 con un record di 49 vittorie e quattro sconfitte.
• «Io uno dei re del pugilato italiano? Mi piace l’idea. Sì, credo di esserlo stato, in un momento in cui tutta la boxe italiana proponeva tanti bravissimi pugili. Penso a mio fratello Loris, a Valerio Nati, a Damiani, Casamonica, Todisco. E c’era Oliva in cima al mondo, e poi La Rocca...» (da un’intervista di Claudio Colombo).
• È malato di Epn: «Sta per emoglobinuria parossistica notturna. Si tratta di una malattia del sangue. Grave, rara e notturna perché si fa viva nelle ore di buio: in Italia si contano 120 malati, 300 in Francia, 1200 negli Stati Uniti. Il catalogo si ferma qui. Capisce che gli studi e le ricerche vanno un po’ a rilento. Comunque: l’Epn aggredisce le cellule base del midollo osseo e attacca indifferentemente i globuli rossi, quelli bianchi e le piastrine. Non muori, ma stai male e devi sottoporti a controlli continui. Io vado in ospedale ogni dieci giorni, prendo cortisonidi e anticoagulanti. In passato mi sono riempito di eritropoietina, che adesso va di moda come doping ma a me è servita per vivere».