Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Catania 5 luglio 1989. Ultras. Accusato del delitto dell’ispettore di polizia Filippo Raciti (il 2 febbraio 2007 durante gli incidenti per la partita di calcio Catania-Palermo), processato e giudicato dal Tribunale per i minorenni perché all’epoca dei fatti non era ancora maggiorenne. Si dichiara innocente: «Sono stato uno stupido perché ho partecipato agli scontri ma non ho ucciso io Raciti».
• Ha ammesso di aver lanciato contro i poliziotti il sottolavello di alluminio indicato come l’arma del delitto («Ma non ho colpito nessuno»). «Il lavello è stato esaminato ai raggi X dagli esperti del Ris di Parma guidati dal colonnello Luciano Garofano, che hanno sottoposto il blocco di alluminio a una serie di prove sperimentali contro un Dummy, un manichino di gomma rivestito dalla divisa che simula il bersaglio umano. Per 14 volte hanno scagliato il sottolavello contro il Dummy, in tutte le prove il manichino, se fosse stato un uomo, per il Ris sarebbe rimasto vivo. Così, dopo avere compiuto tutti gli esami, gli specialisti di Parma hanno concluso rilevando che “l’ipotesi dell’inidoneità (del sottolavello – ndr) sembra riunire maggiori elementi di probabilità» (Giuseppe Lo Bianco&Piero Messina).
• Il 21 dicembre 2011 è stato condannato in appello a 8 anni di carcere per omicidio preterintenzionale (sentenza confermata in Cassazione). È detenuto nel carcere di Agrigento. Ha presentato ricorso per la revisione del processo, accolto dalla Corte di Cassazione il 7 febbraio 2014.
• Il 3 maggio 2014, Gennaro De Tommaso, detto Genny ’a Carogna, capo ultrà napoletano, si presentò allo stadio Olimpico di Roma, durante la partita di Coppa Italia Napoli-Fiorentina, con indosso una maglietta con su scritto “Speziale libero”.